mercoledì 21 febbraio 2018
Le ragazze mancano all’appello nel Nord-est del Paese, due giorni dopo l’attacco a una scuola femminile. Si teme sia il rapimento di massa come quello delle giovani di Chibok nel 2014.
Una manifestazione a Lagos per la liberazione delle liceali rapite nel 2014 (Ansa, 13 aprile 2017)

Una manifestazione a Lagos per la liberazione delle liceali rapite nel 2014 (Ansa, 13 aprile 2017)

Decine di liceali – potrebbero essere più di 90 – mancavano oggi ancora all’appello nel Nordest della Nigeria, due giorni dopo l’attacco a una scuola femminile da parte di Boko Haram che ha rinnovato il timore di un rapimento di massa come quello delle studentesse di Chibok del 2014.

I militanti del gruppo jihadista nigeriano, pesantemente armati, hanno lanciato lunedì un assalto al villaggio di Dapshi, nello Stato di Yobe, sparando in aria e facendo esplodere delle granate, secondo le testimonianze degli abitanti raccolte dall’Afp. Le studentesse e i professori della Girls Science Secondary School, un pensionato, sono fuggiti nella macchia, temendo di venir rapiti dai combattenti, come era stato il caso per le liceali di Chibok nel vicino Stato del Borno quattro anni fa.

Due giorni dopo l’attacco decine di studentesse del liceo di Dapshi non sono ancora rientrate a casa, suscitando le peggiori angosce ai familiari che oggi si sono radunati davanti alla scuola per avere informazioni. “Le nostre figlie sono scomparse da due giorni e non sappiamo dove sono”, ha dichiarato all’Afp Abubakar Shehu, la cui nipote fa parte del gruppo di liceali scomparse. “Ci hanno detto che si erano rifugiate in altri villaggi, ma siamo stati in tutti questi villaggi, invano. Cominciamo a temere il peggio”, ha aggiunto. “Abbiamo paura che si tratti di una nuova Chibok”, ha aggiunto ancora. Secondo il personale della scuola, c’erano al momento dell’attacco 710 liceali nel pensionato che accoglie le ragazze dagli 11 anni.

Boko Haram, il cui nome significa “l’educazione occidentale è un peccato”, conduce dal 2009 una sanguinosa insurrezione nel Nordest della Nigeria che ha provocato più di 20.000 morti. Il gruppo jihadista ha rapito migliaia di persone, fra cui donne e bambini, ma è con il sequestro di 276 liceali a Chibok nel 2014 che aveva suscitato una ondata generale di indignazione, dando al gruppo una tragica notorietà sulla scena internazionale.

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