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Federico Peirone

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26 Dicembre 2020

NIGERIA – (26 Dicembre 2020)

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Il manifesto da ricercato del leader di Boko Haram, Abubakar Shekau

Nigeria, vigilia di Natale nel sangue. Boko Haram uccide e saccheggia

Ennesimo attacco del gruppo jihadista contro i cristiani. Vittime e razzie in un villaggio a maggioranza cristiana nel nord-est del Paese

Francesca Sabatinelli – Città del Vaticano

Sono usciti dalla vicina foresta di Sambisa per uccidere e depredare. I jihadisti di Boko Haram, due giorni fa, vigilia di Natale, hanno attaccato il villaggio di Pemi, nello Stato del Borno, nel nord-est della Nigeria, abitato in prevalenza da cristiani, dove hanno ucciso almeno 11 persone, bruciato una chiesa, saccheggiato depositi di cibo da distribuire il giorno di Natale e fatta razzia di medicinali, dando poi alle fiamme all’ospedale. Secondo alcune fonti locali, non ancora confermate, sarebbe anche stato rapito un sacerdote. I miliziani di Boko Haram avrebbero assaltato il villaggio a bordo di moto e camion, sparando “indiscriminatamente” e dando fuoco agli edifici. Il bilancio delle vittime potrebbe essere drammaticamente più alto, molti degli abitanti hanno cercato riparo nella boscaglia per sfuggire all’attacco e da allora non si hanno più loro notizie.

Due attacchi nel giorno della Vigilia

Pemi si trova ad una ventina di chilometri da Chibok dove, sei anni fa, Boko Haram rapì oltre 270 studentesse, un centinaio delle quale ad oggi risultano ancora scomparse. Giovedì scorso, un altro attacco era stato perpetrato contro un’altra comunità cristiana, sempre nel nord-est, nel confinante stato di Adamawa, a Garkida, dove un gruppo di uomini armati aveva saccheggiato cibo e medicinali, bruciando case, ma senza provocare vittime.

10 anni di razzie e uccisioni

In molte parti della Nigeria, le comunità hanno dovuto formare milizie armate di autodifesa per lavorare a fianco dell’esercito. I terroristi di Boko Haram, guidati da Abubakar Shekau, assieme al gruppo dello Stato islamico dell’Africa occidentale, in dieci anni di conflitto hanno ucciso oltre 36mila persone e provocato due milioni di sfollati. Il presidente del Paese, Muhammadu Buhari, in una dichiarazione, lo scorso 24 dicembre, aveva ribadito “l’impegno delle autorità a non cedere e a combattere i ribelli di Boko Haram e altre forme di criminalità”, ma non poche sono le critiche di incapacità  rivolte all’autorità politica e alle forze dell’ordine, a cominciare da quelle avanzate da monsignor Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo di Abuja che, in più di un’occasione, ha stigmatizzato il comportamento del governo in materia di sicurezza e di lotta alla povertà.

L’appello del Papa

Francesco, durante l’udienza generale del 2 dicembre scorso, a seguito di una strage di contadini, sempre nel nord-est del Paese, aveva rivolto il suo pensiero alla Nigeria, pregando per le vittime e i loro familiari e invocando la conversione degli assassini.

Il testo originale e completo si trova su:

https://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2020-12/nigeria-boko-haram-cristiani-attacchi.html