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Federico Peirone

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28 Aprile 2020

PAKISTAN – (28 Aprile 2020)

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ASIA/PAKISTAN – Operatori ecologici, quasi tutti non musulmani, ad alto rischio di contagio per coronavirus

martedì, 28 aprile 2020 diritti umani   discriminazione   minoranze religiose   coronavirus  

Lahore (Agenzia Fides) – In Pakistan circa il 95% degli operai addetti alla pulizia e alla sanificazione di strade, ospedali, scuole e istituti pubblici, fogne appartiene alle minoranze religiose: si tratta di uomini e donne, soprattutto indù e cristiani, che sono ad alto rischio per il contagio da coronavirus. Sono quelli che raccolgono i rifiuti contaminati nei reparti di quarantena degli ospedali e in tutto il paese, e rischiamo di essere i più negletti. Per la loro protezione le autorità non hanno adottato misure adeguate. La Corte Suprema del Pakistan, in una sentenza del 13 aprile, ha rilevato “anche le condizioni del personale addetto alla sanificazione che opera negli ospedali e in altri luoghi”, richiedendo che “riceva la protezione necessaria”.
Questi operai, responsabili di mantenere la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti pericolosi di ogni tipo, sono quasi sempre senza alcun equipaggiamento protettivo, nè dispositivi di protezione individuale mentre svolgono le loro funzioni. “Sollecitiamo una rapida risposta delle autorità per far fronte alla situazione perchè, secondo le indicazioni della Corte Suprema, gli operai addetti alla sanificazione e in particolare tutto il personale che lavora al fianco di medici, sia dotato di adeguati apparati di protezione” ha dichiarato a Fides Samuel Piyara, presidente del Forum per l’attuazione dei diritti delle minoranze.
Shahid Mushtaq Asi, presidente del Sindacato degli operatori ecologici ha dichiarato che tutta la spazzatura e i rifiuti di ogni genere, inclusi quelli di carattere sanitario, vengono raccolti da questi lavoratori, senza alcuna precauzione apposita. “Abbiamo chiesto alle autorità di fornire disinfettanti e guanti a questi lavoratori. E nessuno di loro è stato sottoposto a un test per il coronavirus. Non viene rispettato il verdetto della Corte Suprema”.
Il Prof. Dr. Muhammad Ashraf Nizami, Presidente della “Pakistan Medical Association”, sottolinea a Fides che “il verdetto della Corte Suprema è corretto e va rispettato: gli operatori sanitari che lavorano nei reparti infettivi hanno bisogno di attrezzature adeguate, in quanto fanno parte dei professionisti medici che sono direttamente collegati nella cura dei pazienti”.
“Apprezziamo l’intervento della Corte Suprema e ci impegniamo a seguire le sue indicazioni per le misure di sicurezza degli operatori sanitari e addetti alla sanificazione” ha affermato Ijaz Alam Augustine, Ministro federale dei diritti umani e degli affari delle minoranze, dopo aver visitato un ospedale dove tutto il personale era dotato di protezioni adeguate.
Il fatto che questi operatori ecologici e pulitori degli ambienti appartengano alle minoranze religiose si lega all’antica concezione castale ancora presente nelle società del subcontinente indiano. In Pakistan tale pratica discriminatoria è stata anche incentivata e perpetrata dalle istituzioni pubbliche, che mettono a bando dei posti di lavoro “riservati ai non musulmani”. Sono lavori che i musulmani rifiutano. “Si tratta di un doppio standard”, afferma la Commissione “Giustizia e Pace” dei Vescovi pakistani e di “un trattamento discriminatorio riservato alle minoranze religiose”. (KN-PA) (Agenzia Fides 28/4/2020)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/67817-ASIA_PAKISTAN_Operatori_ecologici_quasi_tutti_non_musulmani_ad_alto_rischio_di_contagio_per_coronavirus