SIRIA – ( 1 Settembre )

Siria. Usa: abbiamo le prove dell’uso di gas. Damasco: pronti a tutto



La prospettiva di una guerra in Siria si allontana dopo il discorso che il Presidente Usa Obama ha pronunciato sabato scorso, chiedendo l’approvazione del Congresso per un attacco contro la Siria. Tutto resta incerto. Intanto si smarca anche la Lega Araba e l’Onu chiede di non mettere fretta agli ispettori per il rapporto sulle armi chimiche. Il servizio di Marina Calculli:RealAudioMP3

Se il presidente Obama era rimasto solo, dopo lo smarcamento della Gran Bretagna, il no alla guerra giunto oggi dalla Lega Araba e singolarmente dalle monarchie del Golfo deve essere stata una vera e propria doccia fredda per il capo della Casa Bianca che sulla Siria aveva condiviso ogni politica proprio con i suoi principali alleati arabi. Eppure John Kerry ha ribadito che l’America ha prove che Asad abbia usato armi chimiche. “E’ come Hilter e Saddam” ha detto il segretario di stato. Ma la Russia preme perché Obama condivida con il Consiglio di Sicurezza e con il mondo intero le prove che l’intelligence americana ha in mano. Il capo del Cremlino ha messo ancora oggi in questione l’accusa e propone ad Obama di discutere della Siria al G-20 di San Pietroburgo previsto per il 5 e il 6 settembre . Secondo Putin sarebbe stato folle per Asad usare armi chimiche proprio mentre stava vincendo la guerra. Anche Damasco esulta di fronte ad un’America che vacilla ma Asad ribadisce: siamo pronti a tutto.

Ultimo aggiornamento: 2 settembre

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del sito Radio Vaticana
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