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Federico Peirone

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11 Marzo 2013

SIRIA – ( 11 Marzo )

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In Siria scoperte fosse comuni. Una frangia dei ribelli: lottiamo per un Paese islamico



In Siria continua a scorrere il sangue. Trovate fosse con decine di corpi, mentre esercito e milizie degli insorti continuano una guerra civile per ora senza soluzione di continuità. Una frangia dei ribelli comunica: “Faremo della Siria un Paese islamico”. Il servizio è di Marina Calculli:RealAudioMP3

Un attacco a sorpresa da parte dei ribelli ha preso allo sbaraglio le forze di Asad a Bab Amr uno dei più travagliati quartieri di Aleppo. E proprio qui nel fiume Quweiq, ieri degli attivisti dell’opposizione siriana hanno riferito di avere rinvenuto i cadaveri di 20 individui, uccisi – secondo i testimoni – dai soldati del regime. Il corso d’acqua era stato già denominato il ‘fiume dei martiri’. Qui infatti il 29 gennaio erano stati ritrovati i cadaveri di una settantina di vittime, secondo i ribelli uccisi dal regime, per quest’ultimo furono uccisi da jihadisti del Fronte al Nusra. E proprio il Fronte al-Noursa, il gruppo islamista armato anti-Asad fortemente infiltrato da militanti stranieri, ieri ha annunciato la creazioni di un consiglio religioso locale nella zona tra Deir al-Zor, Hassaka e Raqa. Al-Nousra ha detto esplicitamente che l’intenzione del gruppo è quella di fare della Siria uno stato islamico. Nel frattempo, dopo i rumors su un possibile sdoganamento di Asad da parte della Russia, il ministro degli esteri Lavrov ha ribadito: non sta a noi dire ad Asad di lasciare il potere. La palla è solo in mano ai siriani.

Testo proveniente dalla pagina

 
http://it.radiovaticana.va/news/2013/03/11/in_siria_scoperte_fosse_comuni._una_frangia_dei_ribelli:_lottiamo_pe/it1-672042
 

del sito Radio Vaticana