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Federico Peirone

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16 Giugno 2016

SIRIA – ( 16 Giugno 2016 )

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Lotta all’Is in Siria e Iraq. Unhcr: Stati confinanti lasciati soli

Soldati iracheni nel sud di Mosul - REUTERS

Soldati iracheni nel sud di Mosul – REUTERS

In Siria e in Iraq si continua a combattere contro le milizie del sedicente stato islamico. Intanto 56 Ong siriane denunciano l’assenza degli aiuti umanitari in alcune aree non controllate dal governo siriano. Secondo il loro rapporto, le Nazioni Unite si farebbero condizionare da Damasco su dove e come intervenire con l’assistenza. “Penso che gli stati confinanti con Siria e Iraq si sentano lasciati soli” lo sostiene il direttore dell’Unhcr da Washington. Il servizio di Valentina Onori:

Continua la morsa alle basi del sedicente stato islamico: distrutti 17 obiettivi nel nord della Siria. In Iraq, 16 combattenti dell’Is sono stati uccisi in un raid aereo della coalizione internazionale anti-Is a Ramadi. Sempre nel paese, la Nato si è detta pronta ad aumentare il suo contributo diretto addestrando truppe irachene in funzione anti-Is, lo ha annunciato il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg. Nonostante questo proseguono gli attentati: 5 bombe sono esplose a Baghdad, uccidendo almeno 8 civili e ferendone altri 29, per ora nessuna rivendicazione. Uno scambio d’accuse ha coinvolto 56 Ong umanitarie siriane e l’Onu. In un rapporto da loro stilato, le Nazioni Unite avrebbero ceduto al governo di Damasco, permettendogli di dirigere gli aiuti esclusivamente verso le zone da esso controllate, e negandoli in aree controllate dai ribelli. A farne le spese migliaia di civili dei territori assediati dalle forze lealiste. Novità sconfortanti anche per l’invio di aiuti economici previsti per fronteggiare la crisi dei rifugiati siriani. E’ stato raccolto meno di un quarto della somma prevista alla conferenza dei donatori di Londra per aiutare i paesi che in Medioriente stanno affrontando il problema: più di 2 miliardi di dollari a fronte degli 11 previsti. Lo denuncia il direttore dell’Unhcr. Secondo le ultime stime sono circa 60 milioni i rifugiati nel mondo, un terzo dei quali si trova in Medioriente.

Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2016/06/16/siria_e_iraq_distrutti_obiettivi_is_stati_confinanti_soli/1237574