Silvia Guzzetti mercoledì 20 febbraio 2019
La 19enne che era fuggita dal Regno Unito per unirsi al Daesh aveva chiesto di rientrare nel Paese. E’ considerata pericolosa anche se il figlio potrà essere «British»
La partenza di Shamima Begum da Londra nel 2015 (Ansa)

La partenza di Shamima Begum da Londra nel 2015 (Ansa)

“Ho soltanto una cittadinanza e se mi togliete quella non ho più niente e non penso che abbiano il diritto di fare quello che hanno fatto”. Con queste parole Shamima Begum, la ragazza scappata dal Regno Unito appena sedicenne per unirsi al Daesh, ha reagito alla decisione del ministro degli interni Sajid Javid di privarla della cittadinanza britannica. Shamima, che si trova in un campo di rifugiati siriano e ha già perso due bambini per malnutrizione e mancanza di condizioni sanitarie adeguate, aveva chiesto di poter rientrare nel Regno Unito per dare alla luce il terzo figlio in condizioni migliori. La richiesta, tuttavia, è stata negata perché Shamima è considerata una minaccia per il paese. La ragazza ha, così, partorito nel campo siriano lo scorso fine settimana.

Privata della cittadinanza perché appoggia il terrorismo

Il ministro Javid ha spiegato che il potere di privare una persona della cittadinanza viene usato soltanto in “circostanze eccezionali”. Per esempio “quando qualcuno rifiuta I valori fondamentali del nostro paese e appoggia il terrorismo”. “Dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza del Regno Unito”, ha detto ancora Javid. Il ministro ombra dell’interno laburista, Diane Abbott, l’ha accusato di violare la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani secondo la quale “nessuno dovrebbe essere privato in modo arbitrario della propria nazionalità”. Sempre Javid ha spiegato che il figlio appena nato di Shamima avrà la cittadinanza britannica. “I bambini non dovrebbero soffrire”, ha dichiarato il ministro ai Comuni, “Così anche se un genitore perde la sua nazionalità questo non ha conseguenze sui diritti del figlio”.

La diciannovenne chiede di rientrare in patria (Ap)

La diciannovenne chiede di rientrare in patria (Ap)

Secondo la legislazione britannica si può essere privati della nazionalità soltanto se si ha diritto di fare domanda di cittadinanza in un altro paese. Le autorità del Regno Unito hanno dichiarato che Shamima può diventare cittadina del Bangladesh, paese di origine dei genitori. ll Bangladesh ha, però, dichiarato che Shamima non ha diritto alla nazionalità bengalese.
“Non è una cittadina bengalese, è una cittadina britannica per nascita e non ha mai fatto richiesta per la doppia nazionalità al Bangladesh”, ha sottolineato il ministero degli Esteri di Dacca.

Il testo originale e completo si trova su:

https://www.avvenire.it/mondo/pagine/regno-unito-toglie-la-cittadinanza-a-shamima