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Federico Peirone

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21 Febbraio 2012

SIRIA – ( 21 Febbraio )

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Siria: l’arcivescovo di Damasco ricorda le sofferenze della popolazione

Nella grave situazione in cui versa la Siria, “l’unica àncora di salvezza per il popolo è la famiglia”. E’ quanto scrive l’arcivescovo maronita di Damasco, mons. Samir Nassar, nella lettera di Quaresima 2012 in cui invita i fedeli a “pregare per la famiglia che la Chiesa intende sostenere dandole tutto l’aiuto possibile”. “La famiglia – spiega – è luogo di vita e di accoglienza, di protezione e di salvezza, piccola cellula della società che assorbe gli choc di coloro che sono sfollati, feriti, disoccupati. La famiglia è il baluardo, davanti al vuoto e al caos, che garantisce la sopravvivenza della società e della chiesa. Da crisi locale a regionale ed ora internazionale, la Siria è crocevia di interessi politici, militari ed economici – afferma mons. Nassar – che ne determinano l’avvenire, tenendo in ostaggio la soluzione, lasciando porte aperte alle violenze e alle sofferenze”. L’embargo economico, l’inflazione, la svalutazione della moneta locale, la disoccupazione – per l’arcivescovo – “mettono a dura prova il popolo esponendolo a sofferenze che aumentano, man mano che cresce l’odio e la divisione, anche in assenza di movimenti caritativi ed umanitari”. La Siria sembra trovarsi davanti a quella che definisce “una impasse mortale in cui non si vede la fine del tunnel. Entriamo, allora, in Quaresima in silenzio, – è l’invito dell’arcivescovo – a mani vuote e cuore fisso a Cristo risorto perché ci guidi sul cammino del perdono e della pace”. (F.S.)


Il testo completo si trova su:

 
http://www.radiovaticana.org/it1/print_page.asp?c=564881