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Federico Peirone

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24 Maggio 2015

SIRIA – ( 24 Maggio 2015 )

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Almeno 400 civili uccisi dall’Isis a Palmira

Le rovine romane di Palmira – EPA

Almeno 400 civili, la maggior parte donne e bambini, sono stati uccisi dall’Isis a Palmira. Lo riferisce la tv statale siriana. Intanto in Iraq riprendono i combattimenti attorno alla città di Ramadi. Michele Raviart:

I dati della strage, non confermati nel dettaglio, sono in linea con quanto annunciato nei giorni scorsi dagli attivisti. Le uccisioni sarebbero cominciate dal giorno della presa di Palmira, mercoledì scorso,  in quella che è la più grande avanzata dello Stato Islamico dall’inizio dei raid della coalizione internazionale guidata dagli Usa. Dopo Ramadi e Palmira, conquistato dai jihadisti anche un valico di frontiera tra Siria e Iraq, ad Al-Walid.

Il sito, strategico per accedere alla provincia a di Al-Anbar, è stato abbandonato dalla polizia di frontiera irachena, che si è rifugiata al confine con la Giordania. Non è la prima volta che le truppe irachene fuggono davanti ai jihadisti: era successo un anno fa a Mosul e si è ripetuto qualche giorno fa a Ramadi. “Manca la volontà di combattere”, ha detto alla Cnn il segretario americano alla Difesa Ash Carter. “Gli Usa possono partecipare alla sconfitta dell’Is, ma non possiamo sostenere la vittoria, soltanto gli irachene possono farlo”.

 In queste ore l’esercito iracheno e le milizie che lo appoggiano stanno cercando di riconquistare Ramadi, supportati dai raid alleati, e si trovano a 10 chilometri dalla città. Intanto, secondo il Guardian, aumenta il numero di foreign figheters britannici che passano per l’Italia per combattere per l’Is  in Medio Oriente: i controlli sarebbero più facili da eludere.

 

Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2015/05/24/almeno_400_civili_uccisi_dallisis_a_palmira/1146464