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Federico Peirone

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25 Giugno 2015

SIRIA – ( 25 Giugno 2015 )

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L’Is rientra a Kobane ma curdi smentiscono ripresa della città

La città di Kobane vista dalla Turchia – AFP

In Siria si registrano intensi scontri tra jihadisti e forze governative siriane a Hasake, capoluogo dell’omonima regione a Nord Est. Ma resta la forte preoccupazione per l’annunciata ripresa della città di Kobane da parte delle forze dell’Is, anche se è arrivata la smentita dei curdi. Il servizio di Fausta Speranza:

E’ ripresa la battaglia a Kobane, città cruciale al confine tra la Siria e la Turchia, diventata il simbolo della resistenza dei curdi all’avanzata dell’Is. I miliziani jihadisti sono rientrati nel perimetro urbano per la prima volta da quando, a fine gennaio, la città era stata liberata dai combattenti curdo-siriani, dopo 4 mesi di assedio, col sostegno dei raid aerei della coalizione internazionale. Nella notte, i combattimenti: dai sobborghi fino al centro della città. Poi l’annuncio all’alba della riconquista da parte dell’Is, senza altre conferme. E poi la smentita, poco fa, da parte dei curdi: “Un gruppo di jihadisti dell’Is si è infiltrato nella notte nella città ma il controllo resta nelle mani delle forze curde”. La sconfitta dei jihadisti a Kobane aveva avuto grande eco internazionale con un alto valore simbolico.

Del difficile equilibrio di forze al confine tra Turchia e Siria, Fausta Speranza ha parlato con Daniele De Luca, docente di Storia delle relazioni internazionali all’Università del Salento:

R. – Diciamo che Kobane, da un po’ di tempo, è diventata il simbolo della lotta soprattutto dei curdi nei confronti del presunto califfato islamico. Ed è una cartina di tornasole della “non politica” o della politica  – come vogliamo definirla – della Turchia. Anche quello che sta succedendo in queste ore di cui non abbiamo alcuna certezza – purtroppo le notizie arrivano e poi vengono smentite, o responsabilità attribuite ad un gruppo ad altro, anche queste smentite – ci fa vedere come la Turchia sia sospesa in questo conflitto.

D. – Forse quello che sappiamo è che continuano a passare armi e miliziani attraverso il confine turco, o no?

R. – La Turchia continua a smentire. Anche in queste ore, quando si è diffusa la notizia che Kobane era sotto attacco da parte delle truppe dell’Is, la Turchia si è affrettata a smentire l’ipotesi che queste fossero penetrate a Kobane attraverso il confine turco, però in ogni caso non prende mai una posizione chiara e definitiva nei confronti dell’Is. Quindi, sì, nonostante le smentite le armi passano sicuramente da quel confine.

D. – Si continua a combattere anche in altre zone del Nord Est, poi ci sono i raid aerei ed oggi c’è la denuncia dell’Onu che i civili non stati colpiti accidentalmente, ma in questo conflitto sono nel mirino …

R. – Purtroppo sì, perché stiamo parlando di civili “particolari”; mi riferisco alla questione curda, che mai si è risolta del tutto, che crea seri problemi agli Stati e ai contendenti nell’area. I curdi stanno portando sulle loro spalle, sia uomini che donne che bambini, tutte le piaghe di questo conflitto. Uomini e donne sono coinvolti direttamente nel conflitto in quanto combattenti. Anziani e bambini subiscono gli attacchi precisi da parte dell’Is e le conseguenze del disinteresse dei turchi.

D. – Un conflitto in cui più che mai gli spari sono veramente incrociati, perché c’è il regime, l’Is, le forze dei ribelli, ci sono raid internazionali … Ci sono veramente tanti agenti in campo …

R. – Sì, tanti agenti in campo. Ecco perché all’inizio parlavo di Kobane come simbolo di questo conflitto, in particolar modo perché non è semplicemente una città di confine, ma è una città in un confine particolare che non è soltanto quello tra Siria e Turchia, ma che racchiude la presenza di minoranze particolari. La questione curda è una questione che è stata dimenticata per molti anni e che ancora oggi si fa fatica a sottolineare. Non è stata risolta da decenni e torna alla ribalta in questi giorni con questo conflitto. E i curdi sono sottoposti al fuoco incrociato da parte delle parti in causa e sono gli unici che stanno difendendo una parte di quel territorio.

Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2015/06/25/lis_rientra_a_kobane_ma_smentita_la_ripresa_della_città/1153935