martedì 3 marzo 2020
La Commissione d’inchiesta Onu: si moltiplicano abusi e crimini di guerra, la popolazione vive nella sofferenza

La scuola colpita dai raid aerei nelle provincia di Idlib il 3 marzo vicino alla città di Adwan

La scuola colpita dai raid aerei nelle provincia di Idlib il 3 marzo vicino alla città di Adwan – Ansa

 

In Siria, mentre il conflitto armato è lontano dalla sua soluzione, si moltiplicano gli abusi e i crimini di guerra nei confronti della popolazione. È quanto riferisce l’ultimo rapporto della Commissione d’inchiesta Onu sulla Siria, che arriva a poche ore dall’ultima strage di civili, con nove morti di cui 5 bambini, avvenuta a Idlib, capoluogo della regione nord-occidentale siriana al centro del conflitto tra Turchia e governo siriano. I civili sarebbero rimasti uccisi da un missile terra-terra finito su un quartiere residenziale di Idlib.

A nove anni dall’inizio della guerra “le donne, i bambini e gli uomini siriani continuano a vivere nella sofferenza e nel dolore” ha dichiarato il presidente della Commissione Onu, Paulo Pinheiro che ha parlato di “catastofe umanitaria con famiglie costantemente in fuga”. Secondo il rapporto “nella loro dichiarata lotta contro il terrorismo, le forze filogovernative hanno effettuato attacchi aerei e terrestri nell’Idlib meridionale che hanno ucciso e ferito decine di civili. I raid aerei, inoltre, hanno decimato le infrastrutture civili, tra cui mercati, campi di raccolta profughi e soprattutto ospedali”. Si tratta di attacchi “indiscriminati contro luoghi protetti dal diritto
internazionale con uso di munizioni a grappolo” riferiscono i membri della Commissione.

La scuola colpita dai raid aerei nelle provincia di Idlib il 3 marzo vicino alla città di Adwan

La scuola colpita dai raid aerei nelle provincia di Idlib il 3 marzo vicino alla città di Adwan – Ansa

Il rapporto sottolinea anche come i gruppi terroristici di Hayat Tahrir al-Sham sono accusati di compiere esecuzioni extragiudiziali. Inoltre, l’offensiva filo-turca nelle zone controllate dai curdi nel nord-est del paese non è stata esente da abusi. E per di più, secondo la Commissione, l’Esercito nazionale siriano (ANS) ha commesso crimini di guerra come saccheggi, uccisioni o sequestri di ostaggi. La popolazione è dunque allo stremo e i “bombardamenti aerei persistenti in alcune parti dell’Idlib meridionale non
lasciano ai civili altra scelta che fuggire. La maggior parte dei 948.000 civili sfollati nel nord-ovest sono donne e bambini, e migliaia di loro si rifugiano all’aperto durante questi duri mesi invernali”. “La crisi di Idlib – dove attualmente più di tre milioni di persone sono bloccate – si sta trasformando in una catastrofe umanitaria, dove le famiglie sono costantemente in fuga e i bambini muoiono di freddo”, sostengono gli investigatori delle Nazioni Unite che aggiungono come “le parti in conflitto continuano a ignorare o negare la protezione, comprese le garanzie di assistenza umanitaria ai civili vulnerabili”.

La scuola colpita dai raid aerei nelle provincia di Idlib il 3 marzo vicino alla città di Adwan

La scuola colpita dai raid aerei nelle provincia di Idlib il 3 marzo vicino alla città di Adwan – Ansa

Secondo l’Onu, dunque, “la priorità immediata deve essere che tutti i civili abbiano accesso al cibo, all’acqua e all’assistenza medica di cui hanno urgente bisogno. È inoltre essenziale facilitare l’accesso agli osservatori internazionali per salvaguardare i diritti dei civili”.

Nelle ultime 24 ore dell’operazione in Siria contro le forze governative di Bashar al Assad, lanciata il 27 febbraio dopo l’uccisione di 34 soldati turchi a Idlib e ribattezzata ‘Scudo di Primavera’, l’esercito di Ankara rivendica di aver “neutralizzato” (cioè ucciso o
ferito) altri 327 soldati nemici. Lo riferisce il ministro della Difesa turco Hulusi Akar, secondo cui il totale sale così ad almeno 2.884. Sempre nelle ultime 24 ore Ankara sostiene di aver distrutto un aereo, un drone, 6 tank, 5 obici e 2 sistemi antiaerei di Damasco.

Almeno 9 civili, fra i quali ci sono cinque bambini, sono rimasti uccisi dall’esplosione di un missile lanciato dall’esercito siriano sulla città di Idlib, controllata dai jihadisti: lo denuncia l’Osservatorio siriano per i diritti umani. Secondo l’Ong basata a Beirut, un missile
terra-terra è finito su un quartiere residenziale di Idlib.

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