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Federico Peirone

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6 Dicembre 2016

SIRIA – (6 Dicembre 2016)

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Siria. Padre Jacques Mourad: il dialogo è l’unico strumento

Padre Jacques Mourad - RV

Padre Jacques Mourad – RV

Nell’infuriare dei combattimenti, che dal 2011 stanno sconvolgendo la Siria, e per il quale si parla di quasi 400mila vittime, i cristiani locali con grande fatica riescono a trovare pace e speranza. In modo particolare alla luce degli ultimi eventi, come la possibile caduta della parte orientale di Aleppo, o al tentativo della parti coinvolte nel conflitto di trovare un’intesa strategica. Francesco Gnagni ne ha parlato con il sacerdote e monaco siriano, nonchè priore del monastero di Mar Elian, Padre Jacques Mourad, rapito nel maggio 2015 in Siria dall’Isis, e che è in seguito riuscito a liberarsi e a scappare:

R. – Nous comme chrétiens de la Sirie …

Noi come cristiani della Siria, e seguendo il messaggio della Chiesa e del Vaticano, ricordiamo che lungo la strada della violenza, c’è – al tempo stesso – bisogno di un po’ di misericordia, di un po’ di ritorno al senso umano, perché a farne sempre le spese sono i civili, che non hanno nulla a che fare con questa battaglia, che è veramente terribile. È terribile che tutte queste persone muoiano a causa di questa guerra. L’appello che vogliamo lanciare è di trovare degli strumenti più tranquilli, che parlino più al cuore, perché non si può andare avanti cosi: la gente muore tutti i giorni!

D. – Il Consiglio di sicurezza dell’Onu si pronuncerà sul nuovo progetto di risoluzione che chiede una tregua delle ostilità di almeno sette giorni e un corridoio umanitario per raggiungere la popolazione assediata. Lei, padre, di questo cosa ne pensa?

R. – Bien sûr, la seule solution aujourd’hui …

Certamente, l’unica soluzione oggi è quella di essere realisti: l’unica soluzione da parte dell’Onu per salvare le persone è la speranza riguardo alla situazione di Aleppo. Speriamo vivamente che queste persone siano positive, che ascoltino questo appello, perché tutto quello che vogliamo è salvare la vita di queste persone, è salvare  la vita dei bambini e delle donne, di tutti questi civili che non hanno nulla a che fare con questa guerra.

D. – Tutti sembrano concordare sul fatto che ciò che manca è il dialogo e che la diplomazia è l’unica via d’uscita. Lei, padre, il dramma di questa guerra lo ha conosciuto dall’interno, in prima persona. Quando sente parlare di dialogo, pensa che ci sia spazio per la speranza?

R. – Le dialogue est le seul moyen …

Il dialogo è l’unico strumento, l’unica strada di cui ha bisogno la nostra epoca per trovare la soluzione riguardo a tutte le questioni politiche, a tutte le guerre e a tutti i problemi tra i Paesi. Ma per dialogare c’è bisogno di una certa serenità, di una certa franchezza, di una certa giustizia. Il dialogo non porta a nessun risultato se non è basato sulla giustizia, sulla disponibilità umana e spirituale.

D. – Tuttavia, l’asse Mosca–Damasco–Teheran può conquistare la città di Aleppo, ma il prezzo può esser alto soprattutto per le popolazioni civili. C’è, quindi, il pericolo che nel frattempo Aleppo diventi ancor più un grande cimitero?

R. – Oui, si le bombardements, si les rebelles continuent …

Se continueranno i bombardamenti e se i ribelli continueranno a combattere contro i soldati del governo, certamente ci saranno ancora più morti, ancora più vittime a Aleppo!

D. – L’elezione di Trump, secondo lei, può spingere Mosca a negoziare con i ribelli siriani per trovare un’intesa con gli Stati Uniti prima che il nuovo presidente entri alla Casa Bianca, in modo da negoziare quindi su quelli che sono gli interessi principali della Russia?

R. – J’espère que ce change diplomatique entre les deux Pays …

Spero che questo scambio diplomatico tra i due Paesi porterà ad un accordo riguardo alla questione della guerra in Siria. Lo spero vivamente! Probabilmente sarà la Provvidenza che arriverà ad entrambe le parti e le guiderà nel trovare un accordo per una soluzione.

Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2016/12/06/siria_padre_jacques_mourad_il_dialogo_è_lunico_strumento/1276986