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Federico Peirone

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9 Febbraio 2013

SIRIA – ( 9 Febbraio )

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Siria: galeotti di Ryadh alla Guerra Santa
 
 

 

L’agenzia AINA ha rivelato un “memo” top secret inviato dal Ministero degli Interni in Arabia Saudita, in cui si rende possibile ai condannati a morte per decapitazione nelle celle del Regno Saudita di optare invece per andare a combattere la “Jihad”, la “Guerra santa” religiosa contro il governo Siriano.
marco tosatti

L’agenzia AINA ha rivelato un “memo” top secret inviato dal Ministero degli Interni in Arabia Saudita, in cui si rende possibile ai condannati a morte per decapitazione nelle celle del Regno Saudita di optare invece per andare a combattere la “Jihad”, la “Guerra santa” religiosa contro il governo Siriano. Il memo è datata 17 aprile 2012; e riguardava, all’epoca, 1239 ospiti del braccio della morte. Si offriva il perdono pieno, e un salario mensile alle famiglie rimaste nel regno, in cambio “…del loro allenamento per mandarli alla Jihad in Siria”. Le nazionalità dei prigionieri erano diverse: yemeniti, palestinesi, sauditi, sudanese, siriani, giordani, somali, afghani, egiziani, pakistani, iracheni e kuwaitiani. Il memo, di cui Aina ha riportato una fotografia, che mostriamo a fianco, era firmato da Abdullah bin Ali al-Rmezan, un alto funzionario del Ministero degli Interni. Secondo un ex parlamentare iracheno, i russi hanno minacciato di portare questo caso all’attenzione delle Nazioni Unite. I sauditi avrebbero allora deciso di fermare la loro attività clandestina, a condizione che il programma non venisse reso di pubblico dominio. 

 

Il testo completo si trova su:

http://www.lastampa.it/2013/02/09/blogs/san-pietro-e-dintorni/galeotti-di-ryadh-in-siria-alla-guerra-santa-TRaqmN8wkpZ5MubUtETrMN/pagina.html