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Federico Peirone

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1 Giugno 2014

SUDAN – ( 1 Giugno )

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Sudan: Meriam “presto libera” dice il governo, cautela dell’avvocato

 
01/06/2014

Potrebbe essere “liberata presto” Meriam Yahya Ibrahim, la donna sudanese cristiana, madre di due figli, che era stata condannata a morte per apostasia da un tribunale del Sudan. A sostenerlo sono le stesse autorità di Khartoum, attraverso il sottosegretario agli Esteri, Abdullahi Alzareg. Secondo il funzionario, “le autorità competenti stanno lavorando per il rilascio di Meriam”; tuttavia, nessuna notizia in questo senso è arrivata al marito della donna, Daniel Wani, o al suo avvocato, Mohaned Mustafa. Quest’ultimo ha confermato di sperare che venga “rilasciata presto”, anche se esistono dubbi sulla possibilità che una decisione politica possa cambiare una sentenza della magistratura: i legali della donna hanno comunque già presentato un ricorso all’Alta Corte perché il verdetto sia annullato. Meriam è in carcere con i suoi due figli, una nata pochi giorni fa e l’altro di 20 mesi. Sul suo capo pende anche una condanna a 100 frustate, per ora sospesa. Il caso ha provocato una mobilitazione internazionale, e il governo britannico, attraverso lo stesso premier David Cameron, aveva chiesto l’annullamento della condanna della ventisettenne sudanese, richiamando le autorità di Khartoum al rispetto dei loro obblighi internazionali in materia di libertà religiosa. (D.M.)

Il testo completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2014/06/01/sudan_meriam_presto_libera_secondo_il_governo/1101242