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Federico Peirone

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8 Settembre 2015

TERRA SANTA – ( 8 Settembre 2015 )

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Terra Santa: vescovi francesi condannano il Muro di Cremisan

Messa a Cremisan dove sorgerà il Muro - AFP

Messa a Cremisan dove sorgerà il Muro – AFP

Anche la Conferenza episcopale francese (Cef) si unisce agli appelli contro la costruzione del Muro di separazione tra Israele e Palestina nella Valle di Cremisan, a Beit Jala.  Un comunicato firmato da mons. Michel Dubost, presidente del Consiglio per le relazioni interreligiose della Cef, chiede al Governo francese e alle comunità ebraiche del Paese di adoperarsi presso le autorità israeliane per bloccare i lavori ripresi lo scorso 17 agosto dopo il nulla osta della Corte suprema d’Israele, con la conseguente confisca delle terre alle famiglie palestinesi residenti nell’area.

I cristiani palestinesi espulsi dalle loro terre ancestrali
“Questa parte del cosiddetto Muro di sicurezza  renderebbe di nuovo molto difficile la vita di numerose famiglie palestinesi che vedranno le loro terre passare dalla parte israeliana”,  sottolinea la Cef che deplora la “progressiva espulsione dei cristiani di Betlemme e di Beit Jala dalle loro terre ancestrali”. La nota ricorda che anche la Corte internazionale di Giustizia si è espressa contro il Muro in quanto contrario alla quarta Convenzione di Ginevra, mentre la stessa Corte Suprema israeliana aveva chiesto in un primo momento di fermare  la sua costruzione.

Urgente un risveglio delle coscienze
“Non possiamo rassegnarci a vedere i cristiani espulsi dalla Palestina”, affermano quindi i presuli francesi che esortano  tutti “a un risveglio delle coscienze”: “E’ ora che i due popoli, quello israeliano e quello palestinese, ritrovino la speranza e questo esige dagli uni e dagli altri giustizia ed equità”,  conclude la nota.

Le proteste della Chiesa sinora inascoltate
​L’intervento della Conferenza episcopale francese si aggiunge a quello dei vescovi americani, canadesi e dell’Africa australe e alla ferma condanna del patriarca di Gerusalemme Fouad Twal che, il 19 agosto, aveva definito la costruzione del muro di Cremisan un “insulto alla pace”. Queste proteste sono rimaste finora inascoltate. Il Governo di Gerusalemme giustifica l’espansione della barriera con motivi di sicurezza, ma per molti l’obiettivo è in realtà quello di collegare le colonie – illegali secondo il diritto internazionale – di Gilo e Har Gilo, separandole dalla cittadina palestinese di Beit Jala.  (L.Z)

 

Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2015/09/08/terra_santa_vescovi_francesi_condannano_il_muro_di_cremisan/1170260