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Federico Peirone

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14 Gennaio 2012

TUNISIA – (14 Gennaio)

Tunisi festeggia il primo anniversario della caduta di Ben Ali. Mons. Lahham: ora la sfida è rilanciare l'economia
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Migliaia di persone sono scese in piazza oggi a Tunisi per festeggiare il primo anniversario della caduta del regime del presidente Ben Ali. Il 14 gennaio 2011, infatti, l’ex raìs fuggiva da Tunisi trovando rifugio in Arabia Saudita, insieme alla moglie. Nell’occasione 9mila detenuti sono stati liberati. Ma cosa è cambiato dopo un anno?Charlie Vandekerkhove lo ha chiesto all’arcivescovo di Tunisi, Maroun Elias Lahham:

R. – Un année est passé et beaucoup de choses sont changé
Un anno è passato e molte sono le cose che sono cambiate. Coloro che conoscono la Tunisia e vengono qui dopo un anno, già uscendo dall’aeroporto, respirano veramente un’aria nuova: un’aria di libertà, un’aria di sicurezza. Dunque, l’aspetto generale del Paese è cambiato. C’è aria di libertà: la gente è libera, la gente parla, la gente scrive, la gente critica, la gente manifesta, la gente può scioperare…. Tutto ciò era impossibile ai tempi di Ben Ali. C’è un clima di libertà che si respira ovunque, in tutti i campi. Un’altra cosa è la grande soddisfazione per quanto è successo.

D. – Ci sono delle cose che si vorrebbero ancora cambiare: cosa ancora non la soddisfa completamente?

R. – Le grand défi de la Tunisie c’est de remettre l’économie en marche…
La grande sfida che attende ora la nuova Tunisia è quella di riuscire a rimettere in moto l’economia: e questo ancora non si è verificato. E’ certo che è un qualcosa che non succederà neanche domani, ma rappresenta la grande attesa della popolazione tunisina. La grande sfida che dovrà affrontare il nuovo governo tunisino sarà quella di creare nuovi posti di lavoro, l’apertura ad imprese straniere, oltre ovviamente che alle imprese locali, l’apertura del Paese al turismo… Ci sono tante promesse, ma riguardo a tutto questo siamo soltanto all’inizio. (mg)


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http://www.radiovaticana.org/it1/print_page.asp?c=554444