giovedì 27 giugno 2019
Si sospetta che la matrice del doppio attentato sia jihadista poiché uno dei pericoli che corre il Paese è il ritorno in massa dei cosiddetti foreign fighters di ritorno da Siria e Iraq
Due esplosioni a Tunisi. Morto un poliziotto, decine i feriti

Due esplosioni a Tunisi. Secondo le prime ricostruzioni la capitale tunisina è stata colpita da due attentati in rapida successione, come fossero due operazioni in relazione tra loro, che hanno provocato la morte di un agente e il ferimento di almeno altre 8 persone, tra cui diversi civili.

La prima esplosione è avvenuta in mattinata sulla centralissima Avenue Habib Bourguiba: una jeep bianca con a bordo un kamikaze è saltata in aria vicino a una macchina della polizia di pattuglia nei pressi dell’ambasciata francese. Gli agenti a bordo sono rimasti feriti, insieme a loro anche tre passanti. È scoppiato il panico: la gente tra le urla è fuggita via, mentre la zona è al momento transennata, con negozi e uffici che sono stati chiusi.

Uno dei poliziotti è morto poco dopo per le ferite riportate.

A dieci minuti di distanza dal primo attacco, un secondo kamikaze ha preso di mira una sede dell’antiterrorismo vicino al quartiere di al-Qarjani, facendosi esplodere fuori dalla porta sul retro della base: sono rimasti feriti quattro membri delle forze di sicurezza.

Si sta ancora indagando su quale possa essere la matrice degli attentati: una delle ipotesi più accreditate è che si sia trattato di un attentato jihadista poiché uno dei pericoli che corre il Paese è il ritorno in massa dei cosiddetti foreign fighters di ritorno da Siria e Iraq.

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