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Federico Peirone

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24 Novembre 2015

TURCHIA/RUSSIA – ( 24 Novembre 2015 )

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Turchia abbatte un caccia russo al confine con la Siria. Putin:
(ansa)


Mosca, però, ha negato lo sconfinamento e il presidente russo, Vladimir Putin, ha parlato di “un crimine”, di “una pugnalata alla schiena sferrata da complici dei terroristi” e ha avvertito che l’incidente avrà “serie ripercussioni” sui rapporti tra Mosca e Ankara. Il capo del Cremlino ha affermato che il velivolo non minacciava la Turchia ed è caduto 4 chilometri all’interno del territorio siriano.

Caccia abbattuto, Putin: “E’ una pugnalata alla schiena”


La sorte dei piloti. I due piloti del bombardiere russo a bassa quota sono riusciti a lanciarsi in territorio siriano prima dello schianto del velivolo. Uno dei due sarebbe morto, secondo quanto riferito da un gruppo di ribelli  anti-Assad, che ne ha anche mostrato il corpo esanime in un video. Secondo il capo di Stato maggiore dell’Esercito libero siriano, Ahmed Berri, il jet russo “aveva appena bombardato dei civili nel villaggio di Jisr al-Shughur”. “Uno dei piloti è stato catturato”, mentre la brigata turcomanna afferma di aver ucciso entrambi i militari che erano a bordo del velivolo. In soccorso dei piloti abbattuti si è diretto nella zona un elicottero russo, costretto però a un atterraggio di emergenza nella provincia di Latakia dopo essere stato colpito da un missile anti-carro sparato dai miliziani. L’equipaggio di questo elicottero sarebbe stato portato in salvo da un secondo elicottero d’emergenza.

Turchia: abbattuto un caccia militare al confine con la Siria


Le reazioni di Ankara e Mosca. Immediate le reazioni all’incidente nelle due capitali: Ankara ha convocato l’incaricato d’affari russo e ha ottenuto la convocazione d’urgenza per questo pomeriggio del Consiglio Nato del Nord Atlantico, massimo organo decisionale composto dagli ambasciatori dei 28 Paesi alleati. “È nostro diritto internazionalmente riconosciuto adottare tutte le misure necessarie contro chiunque violi il nostro spazio aereo o le nostre frontiere”, ha affermato il premier turco Ahmet Davutoglu. Mosca ha risposto convocando a sua volta l’addetto militare dell’ambasciata turca, con la Duma che ha accusato Ankara di “aiutare i terroristi dell’Is”. E’ stata cancellata la visita a Istanbul del ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov e il ministero degli Esteri ha chiesto ai russi di non recarsi in Turchia. Domani sarà a Mosca il ministro degli Esteri siriano, Walind Muallem, che sarà ricevuto dal presidente della Duma, Serghei Naryshkin, e probabilmente dallo stesso Lavrov.

Il retroscena. Secondo il sito di Sabah, l’ordine di abbattere il jet militare al confine con la Siria in base alle regole d’ingaggio dell’esercito sarebbe giunto direttamente dal premier turco, informato della violazione dello spazio aereo dal capo di Stato maggiore, Hulusi Akar. La zona in cui sarebbe caduto il caccia è stata oggetto nei giorni scorsi di un’offensiva del regime di Damasco, sostenuta dall’aviazione di Mosca, contro milizie ribelli.

Giornalisti russi feriti in Siria. Il ministero della Difesa russo ha reso noto inoltre che tre giornalisti russi sono rimasti leggermente feriti in seguito a un attacco con razzi anticarro di cui è stata fatta oggetto la loro auto. L’attacco sarebbe avvenuto vicino al villaggio di Dagmashlia, nella provincia di Latakia, in Siria.

Siria: il video del ferimento di tre giornalisti in diretta


L’attività diplomatica anti-Is di Putin. L’incidente arriva proprio nei giorni in cui il presidente russo Vladimir Putin è impegnato in un un tour de force diplomatico nella regione, con l’obiettivo di creare una coalizione internazionale contro l’Is. Oggi è previsto a Sochi un incontro con il re di Giordania, Abdullah II. Nei giorni scorsi ha avuto un lungo colloquio con Ali Khamenei, la guida suprema della repubblica islamica iraniana. Mosca ha anche revocato il divieto alle aziende russe sulla cooperazione nucleare con l’Iran.

Bombardamenti francesi in Iraq. Ieri dalla portaerei francese Charles de Gaulle, in navigazione nel Mediterraneo orientale, sono partite le prime missioni per bombardare le postazioni dell’Is, al momento limitate all’Iraq.

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.repubblica.it/esteri/2015/11/24/news/turchia_abbatte_caccia_per_invasione_spazio_aereo-128031271/