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Federico Peirone

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4 Ottobre 2012

TURCHIA/SIRIA – ( 4 Ottobre )

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Crisi Turchia-Siria, altissima tensione
Ankara: via libera a operazioni militari
Damasco si scusa per colpo di mortaio

Erdogan: mossa dissuasiva, non vogliamo la guerra. Onu, attivato Consiglio di sicurezza. Da Nato, Onu e Ue monito alla Siria. Obama: stiamo con la Turchia, Assad vada via. Terzi: nell’Alleanza sicurezza indivisibile

PER APPROFONDIRE tagturchia, nato, siria, damasco, assad, onu, ankara, casa bianca

ROMA – Venti di guerra fra Siria e Turchia. Il parlamento di Ankara, riunito a porte chiuse, ha approvato la mozione presentata dal premier Erdogan e ha autorizzatoper un anno possibili operazioni militari turche in Siria qualora il governo lo ritenesse necessario. Il tutto all’indomani dell’esplosione di un proiettile di mortaio siriano nella cittadina di frontiera turca di Akcakale, che aveva provocato cinque morti (una donna e quattro suoi figli) e nove feriti. Nella notte la reazione turca che, con tiri d’artiglieria sparati da postazioni di confine, ha provocato la morte di almeno cinque soldati siriani e il ferimento di oltre 15 militari. Oggi, nella mozione al Parlamento, Erdogan ha indicato che la crisi siriana «mette in pericolo la stabilità e la sicurezza nella regione e mette a rischio la sicurezza nazionale della Turchia».

Ankara: non vogliamo la guerra con la Siria. «La Turchia non vuole una guerra con la Siria e il via libera votato oggi del parlamento di Ankara a possibili operazioni militari oltre le frontiere nazionali ha un carattere dissuasivo – ha detto il vicepremier turco, Besir Atalay – Non è una mozione per la guerra».

Damasco si scusa per il colpo di mortaio. «Il governo siriano – ha detto il vicepremier – si è scusato con quello turco per il colpo di mortaio che ieri ha ucciso cinque persone nella cittadina di confine turca di Akcakale. Damasco ha garantito che l’incidente non si ripeterà».

Tensione altissima, dunque, fra i due vicini mediorientali dopo mesi di improvvise impennate e di periodi di relativa calma. Mai come ora i due Paesi sono vicini ad un conflitto dalle conseguenze imprevedibili per tutta la regione.

Vertice urgente Nato. Una riunione urgente della Nato era stata convocata nella notte a Bruxelles su richiesta della Turchia dopo un colloquio telefonico fra il ministro degli Esteri di Ankara Ahmet Davutoglu e il segretario dell’Alleanza, Anders Fogh Rasmussen. Durante il vertice gli alleati Nato hanno espresso «solidarietà» alla Turchia. La riunione è stata convocata in base all’articolo 4 del Trattato che prevede l’obbligo di consultazioni tra alleati su richiesta di uno Stato membro che si senta minacciato da un’intervento esterno. Non è chiaro al momento se la Turchia intenda appellarsi anche all’articolo 5 Nato, che prevede l’assistenza di tutti gli alleati a un Paese membro che subisca una aggressione.

Nato: immediato stop agli attacchi siriani. «Gli attacchi della Siria alla Turchia sono una flagrante violazione della legge internazionale e la Nato ne chiede l’immediata cessazione»: è quanto si legge nel comunicato del Consiglio Atlantico della Nato. «I colpi di mortaio caduti in territorio turco che hanno provocato 5 vittime tra cittadini turchi e molti altri feriti costituiscono una causa di grande preoccupazione e sono fortemente condannati da tutti gli alleati. Nello spirito della indivisibilità della sicurezza e della solidarietà che deriva dal trattato di Washington, l’Allenza sta al fianco della Turchia, chiede l’immediata cessazione di questi atti così aggressivi contro un alleato e urge il regime siriano a cessare queste flagranti violazioni della legge internazionale».

Monito di Ban Ki-moon: Damasco rispetti i vicini. Il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon invita il governo siriano a «rispettare pienamente l’integrità territoriale dei Paesi vicini», e a «porre fine alla violenza contro la popolazione». Ban in una nota ribadisce inoltre come la militarizzazione del conflitto in Siria stia portando a «risultati tragici» per i civili nel Paese, ma anche producendo pericoli crescenti per i Paesi confinanti.

Riunione del Consiglio di sicurezza. Oggi colloquio tra i membri del Consiglio di Sicurezza dell’Onu e l’ambasciatore turco alle Nazioni Unite sugli incidenti avvenuti al confine tra Siria e Turchia e sulle tensioni che ne stanno seguendo.

La Casa Bianca condanna: stiamo con gli alleati turchi. La Casa Bianca condanna i colpi di mortaio siriani caduti in territorio turco che hanno fatto diverse vittime. «Siamo accanto ai nostri alleati turchi – afferma Washington – Tutti i Paesi responsabili dovrebbero dire chiaramente che è il momento per Assad di farsi da parte, dichiarare il cessate il fuoco e iniziare il processo di transizione politica».

«Via Assad, serve transizione».
La Casa Bianca torna in pressing sugli altri paesi, sull’onda degli odierni incidenti di confine fra Siria e Turchia, affinché spingano per l’uscita di scena del regime di Assad, per un cessate il fuoco e per l’avvio di una transizione politica a Damasco.

Ue condanna attacco siriano: Assad deve andarsene. L’Unione europea ha espresso oggi la sua «forte condanna» nei confronti della Siria. L’Alto rappresentante Ue per la Politica estera e la sicurezza, Chaterine Ashton, ha espresso al ministro degli Esteri turco Ahmet Davutoglu la sua solidarietà e le condoglianze per le vittime del bombardamento. «L’incidente di ieri – sottolinea Ashton – indica chiaramente quali tragici effetti può avere sui Paesi vicini la crisi siriana. Ancora una volta chiedo con urgenza alle autorità siriane di porre fine immediatamente alle violenze e di rispettare la sovranità e l’integhrità dei Paesi vicini. Simili violazioni della sovranità turca non possono essere tollerate. Invito tutte le parti alla moderazione». Tramite il portavoce Michael Mann, Ashton ha ribadito che Bashar al-Assad deve andarsene.

Damasco promette indagine sui colpi di mortaio, condoglianze al popolo turco. La Siria ha fatto sapere di aver avviato un’indagine per determinare l’origine del colpo di mortaio che ha colpito la Turchia e ha fatto le condoglianze al popolo turco, affermando che rispetta la sovranità dei Paesi confinanti. Inoltre ha invitato Stati e governi ad agire con saggezza e razionalità. Le dichiarazioni sono state fatte dal ministro dell’Informazione siriano, Omran Zoabi, in un comunicato citato dalla televisione ufficiale siriana. «Le parti interessate studiano attualmente l’origine del colpo contro la Turchia» ha aggiunto Zoabi, sottolineando «le sincere condoglianze alle famiglie delle vittime e ai nostri amici, il popolo turco».

Terzi: sicurezza indivisibile. La posizione dell’Italia. «La richiesta di autorizzazione al parlamento turco a operazioni militari oltre confine è una valutazione che dà il governo di Ankara e credo che sia perfettamente legittimato a chiederla – dice il ministro degli Esteri, Giulio Terzi – Finora si è rimasti nell’ambito dell’articolo 4 sul piano della concertazione politica fra paesi dell’Alleanza, ma anche nel Consiglio Nato di questa notte è stato riaffermato il principio della indivisibilità della sicurezza, al quale i membri dell’Alleanza tengono molto».

«Sul piano della sicurezza il Consiglio di sicurezza dell’Onu – ha aggiunto Terzi – è paralizzato e di conseguenza la comunità internazionale è impotente per quanto riguarda anche la possibilità di dispiegare una missione in Siria che noi italiani da tempo auspichiamo poter essere veramente incisiva e determinante per la cessazione delle violenza. Ma tutto questo non è possibile se il Consiglio di sicurezza Onu non funziona».

 

Il testo completo si trova su:

http://www.ilmessaggero.it/primopiano/esteri/siria_turchia_erdogan_nato_onu_casa_bianca_bombardamenti/notizie/223338.shtml