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Federico Peirone

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19 Settembre 2016

USA – (19 Settembre 2016)

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Washington


Usa, c’è un ricercato per le bombe


«È armato e pericoloso»

 

 

19 settembre 2016

 

 
 

​Il luogo dell’attentato di New York (Lapresse)

 

 

Fine settimana di allarme attentati negli Stati Uniti. L’episodio più rilevante a New York, dove sabato sera l’esplosione di un ordigno ha causato 29 feriti, tutti già dimessi. Non c’è stata nessuna rivendicazione.

Domenica, alle 21.30 locali, uno zaino contenente 5 ordigni è stato ritrovato in un cestino dei rifiuti vicino alla stazione ferroviaria di Elizabeth, nel New Jersey.

E oggi gli inquirenti in New Jersey hanno trovato altre due bombe lungo il tragitto della gara podistica a favore dei Marines che avrebbe dovuto svolgersi sabato a Seaside Park. Prima dell’inizio della competizione, che era stata ritardata, un ordigno era esploso senza provocare vittime. La gara era stata annullata. Secondo la Cnn si tratta di “pipe-bomb” (tubo bomba) collegati tra loro con fili.

C’È UN RICERCATO. Ci sarebbe un legame tra l’ordigno esploso a Manhattan e quelli ritrovati in New Jersey. Lo ha reso noto un funzionario della sicurezza interna. Per l’attentato, la polizia di New York cerca Ahmad Khan Rahmani, 28 anni, afgano naturalizzato statunitense.

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La foto di Rahmani diffusa dall’Fbi

L’uomo è “armato e pericoloso” ha detto il sindaco di New York, Bill de Blasio, esortando chiunque abbia informazioni su di lui ad avvisare immediatamente la polizia. Le autorità hanno pubblicato sui social media un numero verde da contattare (1800755-TIPS) e tutte le emittenti americane lo stanno pubblicando. L’ultimo indirizzo noto di Rahami è l’edificio di Elizabeth dove oggi hanno fatto irruzione le forze di sicurezza.

5 ARRESTI A NEW YORK. ​Cinque persone sospettate per l’attentato di New York sono state arrestate durante la notte a un posto di blocco nei pressi del ponte di Verrazano che unisce Brooklyn a Staten Island. I cinque, scoperti con armi in macchina, sono residenti a Elizabeth, la cittadina del New Jersey dove ieri è stato trovato lo zaino con cinque ordigni esplosivi. Lo ha detto l’Fbi confermando che gli arresti sono legati alle indagini sull’esplosione di sabato nel quartiere di Chelsea, a Manhattan.

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La scena dell’esplosione a Manhattan (Lapresse)

LE REAZIONI DI CLINTON E TRUMP. Il ritrovamento degli ordigni, e l’esplosione di Manhattan, avvengono a un mese e mezzo dal voto per le presidenziali americane, mentre i sondaggi continuano a dare testa a testa i due candidati. Hillary Clinton, per i Democratici, ha “condannato con forza” quelli che ha definito “apparenti attacchi terroristici”. Il suo avversario repubblicano, Donald Trump, invoca invece le “maniere forti”. Trump ha addirittura anticipato le autorità di New York e ha dichiarato che era stata azionata una bomba nella Grande Mela, poco dopo essere sceso dal suo aereo all’aeroporto di Colorado Springs – in Colorado – dove ha tenuto un comizio in un hangar. “Devo dirvi che appena prima che scendessi dall’aereo una bomba è esplosa a New York e nessuno sa che cosa sia successo”, ha
affermato Trump, “succedono cose terribili nel nostro mondo, nel nostro Paese. e dobbiamo essere duri, intelligenti e vigili”.

ORDIGNI FATTI IN CASA. I media statunitensi scrivono che la bomba esplosa a Chelsea è stata realizzata con una pentola a pressione riempita con schegge e frammenti metallici, così come un secondo ordigno inesploso ritrovato a pochi isolati. Il biglietto trovato vicino al secondo ordigno è scritto parzialmente in arabo. Secondo i media un uomo, all’apparenza arabo, è stato visto agire con fare sospetto nella zona. Sarebbero tre le persone riprese dalle telecamere.

NY BLINDATA PER L’ASSEMBLEA ONU. New York è blindata per l’arrivo dei leader mondiali che da oggi prenderanno parte all’Assemblea Generale dell’Onu. La zona di Midtown – dove si trovano gli hotel che accoglieranno decine di capi di Stato e di governo – è sorvegliata dagli agenti che si trovano praticamente a ogni angolo di strada e dalle pattuglie lungo le grandi arterie e le vie dell’area in cui si trova il Palazzo di Vetro dell’Onu. Tra i leader attesi nelle prossime ore: Barack Obama, François Hollande, Theresa May, Matteo Renzi, il presidente egiziano al Sisi, quello turco Erdogan, il premier israeliano Netanyahu e il presidente iraniano Rohani.

L’ALLARME A ELISABETH. Uno zaino con una bomba e altri quattro ordigni sono stati trovati nei pressi dei binari della stazione di Elizabeth, in New Jersey, sulla linea ferroviaria che collega Penn Station, a Manhattan, all’aeroporto internazionale di Newark. Le partenze dei treni diretti da New York in New Jersey sono state bloccate a Manhattan. A scoprire il pacco sono stati due inservienti addetti alla raccolta della spazzatura. La sospetta bomba si trovava all’interno di un cestino e subito è scattato l’allarme. I due uomini hanno riferito alla polizia che dal pacco uscivano fili e un tubo.

9 ACCOLTELLATI IN MINNESOTA. Sabato sera 9 persone sono state accoltellate in un centro commerciale a St Cloud in Minnesota: l’assalitore, un giovane di origini somale, è stato ucciso. Quest’ultimo attentato è stato rivendicato dal Daesh.

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Il testo originale e completo si trova su:

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/usa-new-york-bomba-new-jersey.aspx