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Federico Peirone

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26 Luglio 2013

UZBEKISTAN – ( 26 Luglio )

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Uzbekistan. Raid della polizia e multe salatissime per chi detiene testi sacri


La polizia dell’Uzbekistan sta effettuando in questi giorni raid nelle case della popolazione del villaggio di Tuyabuguz, nei pressi della capitale Tashkent, a caccia di libri sacri musulmani o cristiani. Il diritto nazionale uzbeko, infatti, vieta il possesso di tali libri nel caso in cui “questi siano collegati all’estremismo e incitino all’odio”, ma al tempo stesso non contempla raid di tale violenza. La popolazione appartenente a queste religioni ha talmente paura che molti – soprattutto anziani che vivono solo della loro pensione – hanno proceduto a distruggere autonomamente copie della Bibbia o del Corano prima che venissero trovate dagli agenti. La notizia è stata riportata ad AsiaNews dall’Associazione “Forum 18”, che si occupa di tutela della libertà religiosa nell’Asia centrale e riferisce di quattro persone ritenute “colpevoli” di detenzione di testi sacri, tra cui una coppia cristiana costretta a pagare una multa pari a due anni di pensione. Secondo l’Associazione, e contro quanto stabilito dalla legge, la polizia agisce in base all’opinione di sedicenti esperti del settore che definiscono “estremisti” tutti i libri ritrovati e usano le multe come deterrente alla pratica religiosa, soprattutto ai danni degli anziani, in cui il sentimento religioso è maggiormente radicato. (R.B.)

Testo proveniente dalla pagina

 
http://it.radiovaticana.va/news/2013/07/26/uzbekistan._raid_della_polizia_e_multe_salatissime_per_chi_detiene/it1-713967

del sito Radio Vaticana