Alessia Guerrieri mercoledì 26 giugno 2019
Il testo, presentato dalla maggioranza, è passata con 262 voti favorevoli e 214 astenuti. Respinte le mozioni presentate da Leu, Pd, Fdi e Fi. Le associazioni: prima vittoria
Camera approva mozione per stop all'esportazione di bombe

Alla fine il Parlamento si è mosso. Anche se con una linea “più morbida” sulle bombe vendute dal nostro Paese allo Yemen. È stata infatti approvata alla Camera la mozione presentata dalla maggioranza M5s-Lega per chiedere al governo di sospendere le esportazioni di bombe d’aereo e missili che possono essere usate contro i civili verso l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti, finché non ci saranno sviluppi concreti nel processo di pace con lo Yemen. La mozione è passata con 262 voti favorevoli, nessuno
contrario e 214 astensioni.

Con il documento approvato, la maggioranza chiede inoltre di valutare «l’avvio e la realizzazione di iniziative finalizzate alla futura adozione, da parte dell’Unione europea, di un embargo mirato sulla vendita di armamenti ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti», prevedendo al contempo consultazioni con gli altri Stati membri dei consorzi internazionali in relazione ai programmi di coproduzione industriale intergovernativi attualmente in essere. Altro impegno chiesto al governo è che prosegua l’azione per l’immediato cessate il fuoco nello Yemen continuando a sostenere, in particolare, l’iniziativa dell’inviato speciale delle Nazioni unite per lo Yemen Martin Griffiths, perché si arrivi al ritiro delle truppe. L’Aula ha respinto le altre 4 mozioni presentate (di Leu, Pd,
FdI e FI).

La reazione delle associazioni

Un primo passo, una prima vittoria il voto in Parlamento secondo le associazioni che si occupano di disarmo e cooperazione internazionale. Così Oxfam, Rete Disarmo, Amensty, Rete della Pace e Movimento focolari, pur sottolineando che le richieste avanzate ormai da mesi (se non anni) dalla società civile italiana siano in linea con le richieste dispositive delle mozioni presentate da Liberi e Uguali e dal Partito Democratico, considerano «un passo positivo e soprattutto un’indicazione precisa e vincolante per il governo verso azioni di sospensione alle armi da intraprendersi subito anche i punti di impegno nelle mozioni dalla maggioranza di governo». Nonostante infatti quest’ultima formulazione sia «meno netta e forse in alcuni passaggi non del tutto chiara – dicono – riteniamo che l’indicazione per l’esecutivo sarebbe evidente e non aggirabile: subito devono essere bloccate bombe e sistemi d’arma italiani verso il conflitto in Yemen!»

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