Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram
5 Aprile 2018

BAHRAIN – (5 Aprile 2018)

Facebooktwitterpinterestlinkedinmail

Energia, maxi scoperta in Bahrain: riserve pari a 80 miliardi di barili di petrolio

Il giacimento nel bacino di Khalij Al-Bahrain, al largo della costa occidentale. Le prime perforazioni previste per agosto. Il bacino conterrebbe anche fra i 280 e i 560 miliardi di metri cubi di gas naturale. Il piccolo regno arabo, un tempo marginale nella produzione, può diventare uno dei principali attori del mercato.

 

Manama (AsiaNews/Agenzie) – Le autorità del Bahrain hanno annunciato ieri la scoperta di nuove riserve petrolifere, per un volume complessivo di circa 80 miliardi di barili. Il ritrovamento permette al regno arabo, un tempo fra gli attori marginali nella regione, di conquistare un ruolo chiave nella produzione mondiale di greggio e avocarsi importanti fette di mercato.

Secondo il ministro per il Petrolio e il gas Sheikh Mohammed bin Khalifa Al-Khalifa il volume complessivo di olio di scisto estraibile deve essere ancora quantificato. Tuttavia, esso è di gran lunga superiore all’unico giacimento sinora conosciuto nel Paese e che contiene riserve pari a centinaia di milioni di barili.

Il maxi giacimento offshore si trova nel bacino di Khalij Al-Bahrain, situato in acque poco profonde al largo della costa occidentale del Paese e vasto circa duemila chilometri quadrati. Esso sorge nei pressi di un giacimento petrolifero già funzionante con strutture pronte per essere collegate alle nuove scoperte. Si tratta della più grande scoperta di petrolio nel Regno dal 1932. Al momento sono in corso operazioni per valutare le quantità di olio di scisto. La prima perforazione è prevista per il mese di agosto.

Il piccolo Stato del Golfo produce ad oggi 50mila barili al giorno di greggio. Manama dispone inoltre di altri 150mila barili al giorno provenienti dal campo offshore di Abu Saafa, che condivide con la vicina Arabia Saudita. Oltre all’olio di scisto, il bacino conterrebbe anche fra i 280 e i 560 miliardi di metri cubi di gas naturale.

Ad oggi le riserve conosciute di petrolio ammontavano a 125 milioni di barili di petrolio e 92 miliardi di metri cubi di gas naturale. L’Arabia Saudita, il principale esportatore mondiale, dispone di 266 miliardi di barili in riserve certificate. Il Qatar, maggiore esportatore di gas naturale, dispone di 24 tonnellate di metri cubi.

Il Bahrain è una monarchia del Golfo retta da una dinastia sunnita in un Paese in cui la maggioranza della popolazione (almeno il 60-70%) è sciita e da tempo chiede cambiamenti costituzionali e diritti sociali ed economici. Nel 2011 sulla scia delle primavere arabe, vi sono state sommosse che il re – alleato di Washington e sostenuto da Riyadh – ha sconfitto con truppe inviate dall’Arabia Saudita.

Negli ultimi anni le autorità hanno arrestato e condannato attivisti e leader religiosi sciiti e sospeso le attività di Al-Wefaq, principale gruppo sciita di opposizione. L’accusa è di “terrorismo, estremismo e violenza” oltre che legami con una potenza straniera (leggi Iran).

 

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/Energia,-maxi-scoperta-in-Bahrain:-riserve-pari-a-80-miliardi-di-barili-di-petrolio–43534.html