Benvenuti nel sito della Chiesa Cattolica di Torino

Centro
Federico Peirone

Seguici su
Facebooktwitterrssyoutubeinstagram
13 Dicembre 2011

AFGHANISTAN – (13 Dicembre)

FAR CONOSCERE GESÙ AI SOLDATI IN AFGHANISTAN
Facebooktwitterpinterestlinkedinmail
La testimonianza di un cappellano militare raccolta da Aiuto alla Chiesa che Soffre

ROMA, martedì, 13 dicembre 2011 (ZENIT.org) – I giovani soldati britannici di stanza nelle zone di guerra in Afghanistan stanno scoprendo la loro fede cattolica, grazie ad Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS). Lo scrive John Newton sul sito dell’associazione, ACN News (12 dicembre). In risposta ad una richiesta del cappellano militare britannico, padre David Smith, l’associazione ha distribuito libri sulla fede cattolica e cartoline con preghiere per dare una mano nell’assistenza pastorale di un contingente di 400 uomini.Padre Smith, di stanza nella provincia di Helmand con il secondo battaglione del “Mercian Regiment”, ha descritto il proprio arrivo in Afghanistan, dove ha scoperto che molti soldati volevano sapere di più della propria fede.

Quando ha contattato l’associazione, essa ha risposto inviando cartoline con preghiere e copie del nuovo catechismo per i giovani della Chiesa cattolica, YouCat, alla cui pubblicazione ACS ha contribuito.

Queste risorse hanno permesso al cappellano di organizzare ogni venerdì incontri catechetici, seguiti dalla recita del Rosario e dalla Benedizione.

In un messaggio ad ACS, padre Smith, che è l’unico cappellano cattolico stanziato nella principale base inglese nella provincia di Helmand, Camp Bastion, ha dichiarato: “C’è una vera fame per sapere di più della religione cattolica”.

Facendo notare che la maggior parte dei soldati britannici finiscono il loro servizio militare e tornano alla vita civile prima di compiere 25 anni, il cappellano ha dichiarato: “Molti di questi giovani sono stati ignorati dal sistema educativo cattolico e hanno lasciato la scuola cattolica senza nemmeno sapere cosa sia il Santissimo Sacramento. Non c’è da meravigliarsi che molti di loro abbandono la prassi religiosa. Così ho deciso di fare un tentativo”.

Padre Smith ha spiegato che in tutte e tre Forze Armate – l’Esercito, la Marina e l’Aviazione – vari cappellani cattolici lavorano a fianco dei soldati.

Il sacerdote ha raccontato che “vengono celebrati i sacramenti, viene impartita la catechesi e viene offerto sostegno ai nostri giovani che svolgono un lavoro molto impegnativo al servizio del loro Paese, in special modo in Afghanistan in questo momento”.

Il cappellano celebra la Messa ogni giorno: una volta al giorno nei feriali e tre volte la domenica. Oltre ad occuparsi dei soldati cattolici, padre Smith provvede anche alla cura pastorale dei numerosi stranieri che lavorano come contractors a fianco dei militari in Afghanistan.

Il cappellano ha espresso gratitudine per l’aiuto che ha ricevuto dall’associazione cattolica per il suo lavoro pastorale, dicendo: “Grazie, Aiuto alla Chiesa che Soffre, per il sostegno dato ai nostri giovani soldati che servono il loro Paese in condizioni difficili”.

Padre Smith ha chiesto inoltre agli amici e ai benefattori di ACS di pregare per i cappellani militari e per le truppe.

Il testo completo si trova su:

 
http://www.zenit.org/article-28980?l=italian