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Federico Peirone

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4 Aprile 2014

AFGHANISTAN – ( 4 Aprile )

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PRESIDENZIALI: LOTTA A TRE FRA EX MINISTRI DI KARZAI

Copertina Economia e politica

Secondo gli ultimi dati, le elezioni presidenziali di domani vedranno una buona partecipazione nonostante i violenti attacchi di gruppi radicali che ritengono il processo elettorale una delle tante trappole preparate dagli stranieri per controllare l’Afghanistan e quindi, assolutamente, da boicottare.

Tutti gli otto candidati in lizza appartengono al gruppo etnico Pashtum. Due di loro, Ashraf Ghani Ahmadzai e Zalmai Rassoul, sono in testa ai sondaggi. Solo un candidato, Abdullah Abdullah, è mezzo Pashtum e mezzo Tagiko. Sebbene il gruppo Pashtum costituisca il 42% della popolazione, i gruppi non-Pashtum che rappresentano il 45%, una porzione consistente della popolazione, non hanno nessun candidato alla presidenza ma solo candidati di sostegno. I risultati quindi restano ancora incerti e i raggruppamenti dell’ultima ora imprevedibili. Il gioco politico si farà comunque tra tre candidati, volti ormai conosciuti da tutta la popolazione afghana perché da tempo sulla scena politica del paese.

Ashraf Ghani Ahmadzai, nato nel 1949 nella provincia di Logar, appartiene alla tribù Ahmadzai dell’etnia Pashtum. E’ conosciuto per il suo impegno per affermare i diritti umani ed eliminare la povertà. Da tempo è coinvolto in numerose organizzazioni che hanno lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei poveri. Tra i vari riconoscimenti nazionali ed internazionali ottenuti si ricorda la Sayed Jamaluddin Afghan Medfal, il più alto riconoscimento civile in Afghanistan e, nel 2003, il riconoscimento da parte dell’Emerging Markets come miglior ministro delle Finanze in Asia. Ashraf Ghani si presenta alle prossime elezioni insieme al leader degli uzbeki, l’ex generale Abdul Rashid Dostum, accusato da lui stesso, nelle elezioni del 2009, di crimini di guerra. Questa scelta lascia molti dubbi sulla sua campagna elettorale, che mette l’accento sulla necessità di stabilire un forte sistema legale e giuridico (Rule of Law) capace di tenere sotto controllo sia l’esercizio politico che quello amministrativo.

(Segue)

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