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Federico Peirone

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2 Ottobre 2018

AFRICA/EGITTO – (2 Ottobre 2018)

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AFRICA/EGITTO – Smentite le voci sul suicidio di un monaco copto di San Macario

lunedì, 1 ottobre 2018 medio oriente   chiese orientali   monachesimo  
EgyptToday

Il Cairo (Agenzia Fides) – E’ stato sepolto il 28 settembre, nel cimitero del monastero copto ortodosso di San Macario, il monaco Zaynoun al Makari, morto per una crisi cardiaca, secondo i primi accertamenti della polizia. Gli accertamenti compiuti sulla salma hanno smentito le indiscrezioni mediatiche secondo cui il monaco si sarebbe tolto volontariamente la vita ingerendo veleno. Il monaco soffriva di una malattia cardiaca ed era rimasto amareggiato dalla disposizione recente dei superiori che lo avevano trasferito dal monastero di San Macario, nella regione del Wadi Natrun, al monastero di Koussia, nella provincia di Assiut.
I confratelli riferiscono di essere corsi nella cella del monaco, quando hanno sentito che lui si lamentava ad alta voce per il malore che lo aveva colpito. Era stata chiamata subito l’ambulanza, che è giunta in monastero quando il monaco era già morto.
Nella sua cella, tra gli effetti personali del monaco, sono stati trovati tanti farmaci. Secondo Anba Bijoul, abate del monastero di Koussia, Zaynoun era in buoni rapporti con tutti; era entrato in convento in Francia, poi trasferito in Egitto, dove ha abitato per 20 anni nel monastero a Natroun. Dopo l’omicidio del Vescovo copto ortodosso Epiphanius, Zaynoun era stato chiamato a offrire la sua testimonianza dai difensori degli altri monaci  Isaiah e Filtaos, imputati per l’omicidio di Anba Epiphanius. Zaynoun era membro di un gruppo aperto su whatsapp per confrontarsi sui problemi e la gestione del monastero.
Anba Bijoul, abate del monastero della Beata Vergine “ al mahrak” a Koussia, nella provincia di Assiut, ha confermato i buoni rapporti che legavano Zaynoun ai suoi confratelli. Secondo quanto riferito dall’abate, il monaco Zaynoun si era allontanato dalla vita monastica per 3 giorni dopo una settimana dal suo arrivo a Koussia, ma poi aveva chiesto di essere riammesso, e la sua richiesta era stata accolta senza problemi.
Le speculazioni mediatiche sorte intorno alla scomparsa del monaco Zaynoun hanno di nuovo messo sotto i riflettori il momento delicato attraversato dalle comunità monastiche della Chiesa copta ortodossa, ancora segnate dall’omicidio del Vescovo Epiphanius, perpetrato il 29 luglio nel monastero di San Macario (vedi Fides 30/07/2018). (PR)(Agenzia Fides 01/10/2018)

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.fides.org/it/news/64843-AFRICA_EGITTO_Smentite_le_voci_sul_suicidio_di_un_monaco_copto_di_San_Macario