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Federico Peirone

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10 Febbraio 2012

EGITTO – ( 10 Febbraio )

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MEDITERRANEO: GREICHE (EGITTO), A FIANCO DEGLI ISLAMISTI PER IL BENE DEL PAESE

“Il ritiro dei cristiani dalla vita politica” in Egitto “ne sta mettendo in pericolo il futuro”. “E l’Oriente non avrà un vero progresso senza la partecipazione positiva e costruttiva da parte di tutti i suoi popoli, cristiani compresi”. Padre Rafic Greiche è portavoce della chiesa cattolica in Egitto. Intervenendo al convegno dell’Istituto Bachelet sul nuovo contesto mediterraneo, si è soffermato con un’ampia analisi sulla “primavera araba” dell’ultimo anno, focalizzandosi poi sulla realtà egiziana. Il relatore ha messo in guardia dai possibili sviluppi della situazione, dal ruolo politico preponderante che stanno assumendo i musulmani, dal Cairo a Tunisi, da Tripoli al Marocco. Quindi ha aggiunto: “Sappiamo che sarà duro per noi, del resto sappiamo che anche gli islamisti hanno progetti per i loro paesi, e così accade in Egitto. Anche loro hanno voglia di superare l’arretratezza. Dunque è tempo di lavorare insieme contro povertà, analfabetismo, malattie, battendosi per la giustizia e la libertà delle donne”. Greiche ha sottolineato: “I cristiani hanno già dato prova della loro generosità nel campo dell’educazione, della sanità”. Allo stesso tempo “dobbiamo difendere la libertà di coscienza, la libertà di vivere e proclamare la nostra religione, così da attuare il principio di uguaglianza”. Il relatore ha poi puntato l’indice contro alcuni errori strategici degli Stati Uniti e dell’Europa, per concludere: “Cristiani e musulmani possono lavorare mano nella mano per il bene della popolazione”.

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