Una giornata gloriosa di unità nazionale. È quanto ha vissuto ieri l’Egitto in occasione della inaugurazione nella nuova capitale amministrativa, della più grande moschea del Paese e della più grande Basilica cristiana di tutto il Medio Oriente dedicata alla Natività di Cristo. È la prima volta nella storia di questa antica terra che due luoghi di culto, cristiano e musulmano, vengono inaugurati nello stesso giorno. Ad entrambe le cerimonie ha partecipato il presidente Abdel Fattah al-Sisi, accompagnato dal presidente palestinese Abu Mazen, dal Grande Imam di Al-Azhar, Sheikh Ahmed El-Tayyeb, e dal capo della Chiesa copta ortodossa, Tawadros II.

Il saluto di Papa Francesco. La moschea e la cattedrale copta sono state inaugurate nel corso di una cerimonia che si è svolta nel centro congressi della nuova capitale amministrativa. Il presidente egiziano al-Sisi ha chiesto ai presenti di rispettare un minuto di silenzio per l’ufficiale di polizia morto due giorni fa nel tentativo di disinnescare una bomba che era stata piazzata in una chiesa alla periferia est del Cairo. Anche quest’anno, quindi, la Chiesa copta ha celebrato nella notte scorsa il Natale con misure di sicurezza rafforzate. Alla cerimonia inaugurale sono stati proiettati video messaggi  del cardinale Béchara Boutros Raï, patriarca della Chiesa maronita, e del patriarca Greco Melchita Youssef Absi. Anche Papa Francesco ha inviato un messaggio di saluto. “Il Principe della pace doni all’Egitto, al Medio Oriente e a tutto il mondo il dono della pace e della prosperità”. Questo l’augurio di Francesco, che ha rivolto un saluto “speciale” “al mio tanto caro fratello Sua Santità Papa Tawadros II e alla cara Chiesa copta ortodossa”.

“Carissimi fratelli e sorelle, voi avete dei martiri che danno forza alla vostra fede. Grazie per il vostro esempio”.