Paolo M. Alfieri mercoledì 4 settembre 2019
Annunciato dal presidente Rohani un nuovo disimpegno dall’intesa sul nucleare. Presto liberi 7 membri dell’equipaggio della petroliera britannica sequestrata lo scorso luglio
Il presidente iraniano Hassan Rohani (Ansa)

Il presidente iraniano Hassan Rohani (Ansa)

L’Iran ridurrà ulteriormente i suoi impegni riguardo all’accordo sul nucleare “oggi o domani”. Lo ha annunciato il presidente iraniano, Hassan Rohani, nonostante gli sforzi diplomatici per salvare l’intesa internazionale firmata nel 2015. In un discorso in tv, il capo di Stato ha riferito che verrà annunciato un nuovo disimpegno dall’intesa che “accelererà le attività del programma nucleare iraniano”. Allo stesso tempo, Teheran “concederà” ai partner europei due mesi di tempo per “rispettare i loro impegni” presi con l’accordo sul nucleare, dal quale gli Usa si sono ritirati. Il capo di Stato conferma “che il dialogo andrà avanti” anche se esclude che si possa “arrivare a risultati concreti oggi o domani”.

“Il terzo step potrà non apparire impressionante, ma è di straordinaria importanza e accelererà considerevolmente le attività dell’Organizzazione per l’energia nucleare” iraniana, ha aggiunto Rohani, senza svelare ancora il contenuto delle misure che verranno adottate.

Secondo il presidente iraniano, l’Iran ha previsto un margine di circa 5 mesi per le trattative in corso con la Francia, che dureranno fino alla fine dell’anno. “La Francia dice che parlerà con gli altri Paesi europei, oltre che con Cina e Stati Uniti, e che effettueranno la coordinazione necessaria. I nostri colloqui con la Francia si svolgono in questo quadro, visto che il Paese rappresenta l’Ue e i tre firmatari (europei) dell’accordo sul nucleare”, ha spiegato il capo del governo di Teheran.

Rohani ha quindi riferito delle sue recenti trattative telefoniche con il suo omologo francese Emmanuel Macron, l’ultima sabato scorso. “Nelle nostre precedenti conversazioni c’era un profondo divario di comunicazione, ma adesso ci capiamo molto bene. Loro sanno cosa vogliamo e noi sappiamo cosa vogliono, è tutto chiaro. Su molte questioni abbiamo colmato il divario tra i rispettivi punti di vista, ma abbiamo ancora le nostre differenze e non abbiamo raggiunto l’accordo finale”, ha spiegato il presidente iraniano, motivando così la prosecuzione dei colloqui con Parigi.

Teheran ha anche annunciato che rilascerà 7 membri dell’equipaggio della petroliera britannica sequestrata lo scorso luglio. La nave MV Stena Impero era stata fermata nella serata del 19 luglio dai pasdaran mentre attraversava lo Stretto di Hormuz. La Stena Impero ha un equipaggio di 23 persone, tra cui 18 cittadini indiani, tre russi, un lettone e un filippino.

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