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22 Settembre 2017

IRAQ – (22 Settembre 2017)

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Suora scampata all’Is: vogliamo tornare nel convento in Iraq

Suore e fedeli di Qaraqosh - AFP

Suore e fedeli di Qaraqosh – AFP

22/09/2017 13:46

di Federico Piana

“Vogliamo tornare perché la nostra casa è lì, i nostri antenati sono lì, la nostra radice è lì”. Suor Silvia, religiosa irachena delle Domenicane di Santa Caterina da Siena, si interrompe. Vorrebbe piangere ma stringe i denti e abbozza un sorriso. Ricordare quel drammatico 6 agosto del 2014, quando il convento iracheno di Qaraqosh fu assaltato dai miliziani dell’Isis e  quasi completamente distrutto, le fa male al cuore: “Ho mal di stomaco, sono ricordi dolorosi. In  trentasei siamo fuggite senza portare via nulla, solo la paura. E’ terribile pensare alle tante persone buone uccise”.

Come dolore e sofferenza provoca nella sua anima il ricordo di quelle consorelle, ventiquattro nel giro di poco tempo, morte di crepacuore e di paura per quei momenti terribili. “Molte sono andate a letto e la mattina dopo non si sono più svegliate. Il cuore non ha retto…”.

Ora, dopo la liberazione della città, suor Silvia vorrebbe rientrare nel suo convento, eretto nel 1883. La Fondazione Pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre si è offerta di darle una mano, dopo averla incontrata per tre volte nel Kurdistan iracheno proprio il giorno della  cacciata dalla Piana di Ninive, con una campagna di raccolta fondi necessaria per la ricostruzione delle strutture completamente distrutte e profanate. “L’unica cosa che ci preoccupa è la sicurezza” spiega suor Silvia  lanciando un appello affinché la gente del posto possa difendere lei e le sue compagne. Poi non dimentica il sacrificio dei soldati iracheni, uccisi nella battaglie contro l’esercito del male, come lo chiama suor Silvia: “Loro, musulmani, hanno dato la vita per proteggerci dagli attacchi dei miliziani. Non hanno guardato alla nostra fede, non ci hanno chiesto prima se fossimo cristiani, sciiti o sunniti … Hanno anche salvato molti bambini e molte donne. Quei ragazzi sono stati deli eroi”.

Sul ritorno dei cristiani in Iraq il prossimo 28 settembre a Roma si terrà una conferenza internazionale che verrà aperta dal Segretario di Stato Vaticano, il card. Pietro Parolin, nella quale verrà presentato un progetto di ricostruzione nella Piana di Ninive di 13mila case distrutte dall’Isis finanziato con oltre 250 milioni di dollari.

Ascolta e scarica il podcast dell’intervista integrale a suor Silvia

Il testo originale e completo si trova su:
http://it.radiovaticana.va/news/2017/09/22/iraq_suora_scampata_allis_vogliamo_tornare_in_iraq/1338368