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Federico Peirone

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10 Febbraio 2012

LIBANO – ( 10 Febbraio )

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Libano: due frati cappuccini verso gli altari

I frati cappuccini e la Chiesa locale del Libano si stanno preparando alla Beatificazione di due loro confratelli arrestati e uccisi durante il genocidio del 1915 in Libano. Si tratta di Fra Léonard Melki (1881-1915) e Fra Thomas Saleh (1879-1917), per i quali è terminata la seconda inchiesta diocesana presso il tribunale presieduto da mons. Paul Dahdad, vicario apostolico dei latini in Libano, e alla presenza del Ministro viceprovinciale dei cappuccini, Fra Tony Haddad. I due religiosi furono arrestati e torturati: Fra Léonard Melki perché rifiutò di apostatare, dopo aver nascosto il Santissimo Sacramento all’arrivo della polizia. Fu condotto nel deserto, dove fu giustiziato con il vescovo armeno, il beato Ignace Maloyan, e 415 uomini di Mardine. Fra Thomas Saleh fu arrestato e condannato a morte per aver ospitato un sacerdote armeno durante il genocidio. Deportato in pieno inverno sotto scorta di un plotone di soldati, morì lungo la strada il 18 gennaio 1917, ripetendo con coraggio: “Ho piena fiducia in Dio, non ho paura della morte”. (A cura di padre Egidio Picucci)


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