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Federico Peirone

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24 Novembre 2021

LIBANO – (24 Novembre 2021)

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Libano, oltre metà delle famiglie ha figli che saltano un pasto giornaliero

Le notizie di oggi: il 20enne attivista studentesco di Hong Kong Tony Chung dovrà scontare tre anni e sette mesi di carcere; nel 2020 crollato il tasso di natalità in Cina, ai minimi anche i matrimoni; Pakistan concede il transito agli aiuti indiani all’Afghanistan; Tokyo e Hanoi rafforzato la cooperazione militare in chiave anti-Pechino.

LIBANO
Dall’ottobre scorso oltre la metà delle famiglie libanesi ha almeno un figlio che salta un pasto giornaliero per il “drammatico deterioramento delle condizioni di vita”. Secondo l’Unicef i bambini sono fra i più colpiti dalla crisi economica, esacerbata dalla pandemia di Covid-19. Alla base decenni di corruzione, che hanno minato servizi di base come l’elettricità, l’acqua e la scuola.

HONG KONG
Il 20enne attivista studentesco Tony Chung dovrà scontare tre anni e sette mesi di carcere, dopo essersi dichiarato colpevole di secessione secondo la legge sulla sicurezza nazionale imposta da Pechino. Egli è il più giovane condannato in base al controverso provvedimento; deve inoltre rispondere di riciclaggio per aver raccolto su Paypal donazioni dai propri sostenitori.

CINA
Nel 2020 in Cina il tasso di natalità è crollato, scendendo al minimo storico negli ultimi 40 anni, nonostante gli sforzi del regime comunista per convincere le famiglie a crescere. A dispetto del Covid che ha confinato le famiglie in casa, il tasso è diminuito fino a 8,52 nascite per mille abitanti (più basso dal 1978). Nel 2019 era di 10,41. Ai minimi anche i matrimoni.

SIRIA – ISRAELE
È di quattro vittime (fra le quali due civili) e sette feriti
il bilancio di un raid aereo dei caccia di Israele nel centro della Siria. Gli attacchi sono avvenuti nella prima ora della mattinata, facendo scattare il sistema difensivo missilistico di Damasco. Dall’inizio del conflitto siriano nel 2011 lo Stato ebraico ha condotto centinaia di attacchi contro obiettivi di Hezbollah e Teheran.

PAKISTAN – INDIA
Islamabad ha concesso ieri il permesso all’India di utilizzare la propria rotta di terra per spedire aiuti alimentari, in particolare il grano, al vicino Afghanistan dove milioni di persone soffrono la fame e devono affrontare un rigido inverno. Il Pakistan ha negato per anni a Delhi i collegamenti commerciali o di altro tipo con Kabul, combattendo anche tre guerre dall’indipendenza nel 1947.

GIAPPONE – VIETNAM
Tokyo e Hanoi hanno sottoscritto ieri un accordo finalizzato alla cooperazione nella difesa spaziale e nella sicurezza informatica. Le due nazioni asiatiche di recente hanno intensificato i rapporti, soprattutto sul piano militare, unite dalla comune preoccupazione per la politica aggressiva della Cina nell’Asia-Pacifico. E che entrambe le nazioni considerano “urgente” arginare.

AZERBAIGIAN – ARMENIA
L’esercito azero ha aperto il fuoco in direzione della città di Norabak, ai confini con l’Armenia. Nel conflitto a fuoco è rimasto ucciso un soldato armeno. Secondo fonti vicine al governo di Erevan sarebbero stati gli azeri ad iniziare lo scontro. A stretto giro di vite è arrivata la replica di Baku, che nega ogni coinvolgimento.

RUSSIA
All’Assemblea religiosa dei musulmani di Russia si è deciso di proibire l’effettuazione del “namaz”, la preghiera islamica, all’interno delle stazioni e dei vagoni della metropolitana, perché in conflitto con la legislazione del Paese. I muftì russi ritengono sia necessaria una “formazione giuridica per i migranti lavorativi di religione musulmana” provenienti in gran parte dall’Asia centrale.

http://www.asianews.it/notizie-it/Libano,-oltre-metà-delle-famiglie-ha-figli-che-saltano-un-pasto-giornaliero-54568.html