Redazione Esteri lunedì 29 giugno 2020
Tra le vittime i quattro assalitori che erano armati di fucili e granate: ignoto il gruppo a cui gli assalitori appartengono. Nell’edificio c’era un migliaio di persone. Rivendicano i separatisti
La polizia all'ingresso della Borsa di Karachi

La polizia all’ingresso della Borsa di Karachi – Ansa

Presa d’assalto la Borsa di Karachi, la più grande città e capitale finanziaria del Pakistan, lo ha detto la polizia che non ha ancora fornito un bilancio delle vittime. Fonti non ufficiali parlano però di almeno una decina di morti tra assalitori e persone che si trovavano nella struttura al momento dell’irruzione del commando.

I primi rilieivi della scientifica

I primi rilieivi della scientifica – Ansa

Almeno dieci le persone uccise, oltre ai 4 terroristi, anche poliziotti, guardie della sicurezza e operatori di Borsa. Sul posto sono state dispiegate le forze speciali, che hanno circondato l’edificio e ucciso tutti i quattro assalitori. Questi erano armati con granate e fucili automatici e avevano aperto il fuoco all’ingresso della Borsa. Portavano con sé anche scorte di cibo, probabilmente pianificando un lungo assedio. Una squadra di artificieri è stata dispiegata per individuare eventuali cariche esplosive.

Nel tardo pomeriggio pachistano è giunta anche una rivendicazione. Il gruppo militante separatista Baluchistan Liberation Army si è attribuita la responsabilità dell’attacco alla Borsa di Karachi, dove almeno tre persone sono state uccise, oltre ai quattro assalitori. I militanti hanno fatto circolare ai media una fotografia di quattro uomini con giubbotti antiproiettile e divise militari, dichiarando si tratti degli assalitori. Il gruppo lotta da anni per l’indipendenza della provincia sudoccidentale del Baluchistan, al confine con quella di Sindh dove si trova Karachi. Secondo Islamabad ha trovato rifugio oltre il confine in Afghanistan e ha condotto in anni recenti una serie di attacchi, tra cui al consolato cinese nel novembre 2018, quando due persone furono uccise. In Baluchistan si trova il porto di Gwadar, parte del progetto multimiliardario della Cina per collegare l’Asia meridionale e centrale con la Cina. Il Baluchistan Liberation Army si è opposto al progetto.

L’attacco terroristico non ha però fermato l’attività della Borsa di Karachi. L’indice KSE100 subito dopo l’assalto dei separatisti segnava 34.190,28 punti, +0,74%.

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