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3 Marzo 2014

PAKISTAN – ( 3 Marzo )

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PAKISTAN

Cristiani pakistani e società civile celebrano Shahbaz Bhatti. Nuove violenze a Islamabad

di Jibran Khan

A tre anni dall’attentato, centinaia di persone rendono omaggio alla memoria del ministro cattolico. Ancora vivo il ricordo di un politico in prima fila nella lotta per la pace e l’armonia interreligiosa. Fra i traguardi più importanti la nascita del ministero per l’Armonia nazionale e la quota per le minoranze. Colpito il palazzo di giustizia nella capitale, 11 morti e 24 feriti.

Islamabad (AsiaNews) – È di almeno 11 morti e di 24 feriti il bilancio di un attacco al Palazzo di giustizia di Islamabad, capitale del Pakistan. Questa mattina uomini armati hanno fatto irruzione all’interno dell’edificio e hanno aperto il fuoco, seguiti a breve distanza da due  kamikaze che hanno azionato i giubbotti esplosivi. L’assalto è avvenuto alle 8.45 ora locale e non è stato ancora rivendicato. Tra le vittime vi sarebbero anche un giudice e diversi avvocati; fonti ospedaliere riferiscono che 20 dei 24 feriti si trovano in condizioni critiche. L’attacco giunge a conclusione di un fine settimana che aveva alimentato l’ottimismo: i talebani – impegnati in colloqui di pace con il governo, sinora senza risultati concreti – hanno annunciato un mese di cessate il fuoco, mentre l’esecutivo intende sospendere gli attacchi aerei contro le roccaforti dei miliziani.  

In un clima di violenza e terrore che ha colpito (evento raro) anche la capitale, ieri la società civile e la comunità cristiana hanno reso omaggio alla memoria del “martire” Shahbaz Bhatti, nel terzo anniversario del suo assassinio. Il ministro per le Minoranze religiose – nel precedente governo guidato dal Partito popolare pakistano (Ppp) – è stato assassinato il 2 marzo 2011 a Islamabad, a due mesi di distanza dal governatore del Punjab Salman Taseer. Egli è finito nel mirino degli estremisti islamici per aver chiesto una modifica alle leggi sulla blasfemia e difeso Asia Bibi, la donna madre di cinque figli condannata a morte in base alla “legge nera” e da oltre quattro anni in attesa di appello. 

Attivisti e semplici fedeli si sono riuniti attorno al monumento dedicato a Bhatti, situato nel settore I8/3 di Islamabad, residenza del politico. Oltre a essere il primo cattolico a ricoprire la carica di ministro in un Paese a larghissima maggioranza islamica sunnita, egli si è distinto anche nel settore dell’attivismo fondando il Fronte di liberazione cristiano e la All Pakistan Minorities Alliance (Apma), oggi presieduta dal fratello Paul che ne ha raccolto l’eredità politica e spirituale

Fin da ragazzo Shahbaz ha combattuto a fianco degli emarginati e degli oppressi, affiancando figure prestigiose e autorevoli della comunità cristiana pakistana quali il vescovo John Joseph e l’ufficiale dell’esercito Cecil Chaudhry. egli non ha mai abbandonato la lotta, nonostante i pericoli e le minacce che lo hanno accompagnato a lungo nell’ultima parte della sua avventura politica e istituzionale. Fra i traguardi più importanti raggiunti nel corso della sua battaglia politica e sociale, la creazione del ministero per l’armonia nazionale, la rappresentatività delle minoranze in Senato e la creazione di un 5% di quote riservate alle minoranze nel pubblico impiego e nello Stato. 

Ieri mattina i fedeli hanno celebrato una funzione particolare a Khushpur, villaggio natale (a maggioranza cattolica) della famiglia Bhatti; in centinaia hanno aderito all’iniziativa, per rendere omaggio al politico cattolico e ricordare il suo sacrificio a servizio della comunità. Alla cerimonia erano presenti anche ex colleghi e compagni di Shahbaz. 

I vertici di Apma hanno invece organizzato una cerimonia pubblica davanti al memoriale di Shahbaz Bhatti a Islamabad, durante il quale l’attuale presidente Paul Bhatti ha letto un messaggio in cui sottolinea l’importanza dell’armonia confessionale. Egli si è inoltre rivolto al governo, chiedendo di rafforzare l’impegno per la convivenza pacifica, in un periodo “cruciale” per la storia del Pakistan. Infine, Paul ha assicurato di voler continuare – nonostante le recenti minacce – il lavoro di Shahbaz e di Apma per “l’armonia nazionale”. I partecipanti hanno acceso una candela in ricordo e hanno pregato davanti al monumento dedicato al ministro. Robinson Asghar, stretto collaboratore della famiglia Bhatti, ha ricordato i momenti terribili dell’attentato, rilanciato l’impegno politico-sociale di Shahbaz e invitato la comunità a pregare e restare unita.

Il testo completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/Cristiani-pakistani-e-società-civile-celebrano-Shahbaz-Bhatti.-Nuove-violenze-a-Islamabad-30449.html