Redazione Internet lunedì 13 maggio 2019
Uccisi 4 bambini tra i 6 e i 10 anni e la loro catechista. Dietro l’attacco ci sarebbe un gruppo terroristico ex affiliato di al-Qaeda
Bambini in aula con la loro insegnante nella provincia di Idlib, in una foto del gennaio scorso (LaPresse)

Bambini in aula con la loro insegnante nella provincia di Idlib, in una foto del gennaio scorso (LaPresse)

Si continua a morire in Siria, nel silenzio della comunità internazionale. Quattro bimbi cristiani e una catechista sono stati uccisi da missili lanciati domenica dai jihadisti ribelli sul villaggio di Suqaylabiyah, nella provincia di Hama, nel nord-ovest della Siria. Lo riferisce l’Agenzia stampa ufficiale siriana, Sana. La notizia è riportata anche da Aiuto alla Chiesa che Soffre (Acs).

«In Siria il villaggio cristiano di Al-Sekelbiya ieri è stato colpito da un attacco missilistico. Jessica, Bashar, Angy, Suheir (età 6-10 anni) e la catechista M’kashkash sono stati trucidati durante una lezione di catechismo. Altri sei bambini sono stati feriti» twitta Acs. «Agenzie locali – aggiunge – parlano di azione di “gruppi terroristici”».

Fonti ufficiali di Damasco confermano che le quattro vittime avevano tra i i 6 e i 10 anni e che altri sei bimbi sono rimasti feriti.

Stando all’Osservatorio siriano per i diritti umani, vicino ai ribelli anti-governativi, i razzi sono stati sparati dalla vicina provincia di Idlib, controllata dal gruppo terrorista ex affiliato di al-Qaeda, Hayat Tahriral-Sham.

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