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Federico Peirone

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20 Aprile 2016

YEMEN – ( 20 Aprile 2016 )

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Yemen, colloqui di pace: situazione umanitaria insostenibile

I bambini, principali vittime del conflitto nello Yemen - REUTERS

I bambini, principali vittime del conflitto nello Yemen – REUTERS

I ribelli dello Yemen parteciperanno ai colloqui di pace con il governo previsti per domani, sotto l’egida dell’Onu, in Kuwait. Lo hanno comunicato dopo aver ricevuto rassicurazioni che le violazioni della tregua scattata il 10 aprile scorso cesseranno. Si mira a porre fine ad un anno di conflitto che ha visto il governo, sorretto dalla coalizione saudita, colpire i ribelli sciiti houthi e i loro alleati, mentre il Paese è precipitato in una disastrosa situazione umanitaria. Sui margini di riuscita di questi colloqui sentiamo l’analisi di Giuseppe Dentice ricercatore dell’Ispi, al microfono di Gabriella Ceraso:

R. – Sostanzialmente, la situazione rimane quella di qualche mese fa: quindi di uno stallo totale. Tuttavia le parti, quantomeno, si sono messe a parlare, anche se ufficiosamente, attraverso dei portavoce o comunque attraverso la mediazione saudita, che sappiamo che non è un vero e proprio atto di mediazione, ma è quanto meno una volontà di restaurare il governo Hadi, per favorire un ritorno del fronte sunnita ed evitare – allo stesso tempo – che la minaccia iraniana o sciita venga a trovarsi direttamente ai confini di casa.

D. – I ribelli sciiti houthi che fine farebbero?

R. – L’intenzione saudita sarebbe quella di estrometterli dal potere e confinarli nel nord, nord-est del Paese: ma ciò è impraticabile. Necessariamente bisogna trovare comunque un accordo con questa minoranza, pur sempre rilevante all’interno degli schemi politici. Sarà necessario trovare un accordo più ampio e omnicomprensivo con tutte le rappresentanze della società, della cultura, della storia e del Paese stesso. E comunque è impensabile – lo ripeto – poter estromettere totalmente una minoranza così importante com’è politicamente quella degli houthi.

D. – Quindi non solo spazio territoriale, ma anche a spazio a livello di gestione?

R. – Concedere loro il Ministero dell’Interno di un governo di coalizione potrebbe essere una soluzione, ma molto dipenderà, in realtà, dallo schema che vorrà imporre l’Arabia Saudita in questo senso: se l’Arabia Saudita mira a riprendersi totalmente il potere, chiaramente la situazione rimarrà in uno stallo; se l’Arabia Saudita – almeno nominalmente – mirerà ad aprirsi o ad aprire il governo di Hadi ad un governo di unità nazionale, è più plausibile ipotizzare anche una soluzione per il caos yemenita. Sarà dunque un dialogo di pace reale o una linea unilaterale in cui si dice: “Queste sono le condizioni: prendere o lasciare”.

D. – La decisione dei ribelli è stata anche mossa dal fatto che hanno ricevuto delle rassicurazioni sulla realizzazione effettiva del cessate-il-fuoco; la situazione umanitaria – loro reclamano – è gravissima. In tanti aspetti questa vicenda ricorda quanto succede a Ginevra tra le opposizioni e il regime di Assad. In Yemen, ancor di più, la situazione è totalmente dimenticata e veramente la condizione della popolazione pare essere, forse, peggiore…

R. – Sì! Decisamente la situazione yemenita è peggiore sotto tanti punti di vista e anche dal punto di vista geografico lo Yemen è un po’ una sorta di periferia di quel concetto di grande Medio Oriente. Allo stesso tempo, politicamente, è un teatro secondario, in termini di scenari di crisi, rispetto alla Siria, all’Iraq e anche la stessa Libia. Chiaramente la situazione umanitaria ha raggiunto livelli insostenibili e difficilmente anche la Comunità internazionale potrà sostenerla se non con una soluzione pacifica e definitiva. Inoltre chi ha cercato di far parte della tregua è solo una piccola parte delle varie minoranze e come nel caso – che lei giustamente paragonava – della Siria, anche per lo Yemen bisogna vedere quanto pesano realmente queste forze sul terreno. La speranza è solo che questa adesione possa fare da apripista perché altre parti possano poi accordarsi alla tregua, dando ufficialmente il via a veri negoziati di pace.

Il testo originale e completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2016/04/20/domani_i_colloqui_di_pace_sullo_yemen_ribelli_partecipano/1224235