LIBANO/MEDIO ORIENTE – ( 28 Gennaio 2015 )

LIBANO-MEDIO ORIENTE

Patriarchi dell’Oriente: Per la pace occorre fermare il terrorismo, aiutare i profughi, risolvere il problema israelo-palestinese

di Paul Dakiki

Un incontro ecumenico a Bkerke per affrontare le difficoltà in cui versano le comunità cristiane. Presenti i rappresentanti di diverse confessioni cattoliche, ortodosse, armene, protestanti. Appello alla comunità araba e a quella internazionale perché non finanzino e armino i terroristi. Incrementare gli aiuti ai profughi e affrettare il ritorno alle loro case. Urgente l’elezione di un presidente per il Libano.

Beirut (AsiaNews) – Un incontro dei patriarchi e dei leader cristiani dell’Oriente si è tenuto ieri a Bkerke, sede del patriarcato libanese per affrontare la situazione dei cristiani in Medio oriente e domandare alla comunità araba e internazionale di non appoggiare il terrorismo, aiutando nell’emergenza dei profughi e lavorando per il loro ritorno in patria. E’ necessario anche un impegno per trovare una soluzione alla crisi israelo-palestinese.

Il patriarca Beshara Rai ha detto che l’obbiettivo del raduno era di conoscere più fa vicino la situazione dei rifugiati cristiani e quella dei fedeli che hanno deciso di rimanere nel loro Paese, nonostante la guerra e le difficoltà. Per essi, ha aggiunto, è urgente aiutarli a garantire un lavoro, scuole, alloggi perché “possano restare nei loro rispettivi Paesi e preservare così la loro tradizione e missione cristiane”.

L’altro obbiettivo è un appello “alle due comunità araba e internazionale” perché vengano in aiuto ai rifugiati, aiutando il loro rimpatrio e aiutandoli a costruire le abitazioni. Questo può essere fatto “mettendo fine alla guerra in Siria e in Iraq con mezzi pacifici, mediante negoziati politici e un dialogo serio fra i belligeranti, neutralizzando le organizzazioni terroriste”. Ciò può essere ottenuto se le comunità araba e internazionale “cessano di sostenere [i terroristi] dal punto di vista finanziario e militare, chiudendo le frontiere dove è necessario per impedire la circolazione dei mercenari”.

“I disegni politici ed economici – ha aggiunto – non giustificano tali aggressioni terribili contro l’umanità”.

Per i patriarchi e i leader cristiani, è necessario anche lavorare per risolvere la crisi israelo-palestinese, sulla base della formula “due popoli, due Stati”, permettendo il ritorno dei rifugiati alle loro case. “E’ evidente – ha affermato il patriarca Rai – che i due conflitti israelo palestinese e israelo-arabo sono all’origine delle disgrazie che noi viviamo oggi in Medio Oriente”.

I leader cristiani domandano uno sforzo maggiore dei governi e delle organizzazioni non governative a favore dei rifugiati e chiedono un impegno maggiore per ottenere la liberazione di tutte le persone rapite, o detenute, siano esse civili, militari o personalità religiose. Fra queste vi sono i due vescovi, il greco-ortodosso di Aleppo, Boulos Yazigi, e il siriaco ortodosso, Youhanna Ibrahim, nelle mani di gruppi fondamentalisti in Siria da quasi due anni.

Un pensiero è stato rivolto alla situazione del Libano, dal maggio scorso senza presidente e con i gruppi politici cristiani e musulmani che ne boicottano l’elezione.

All’incontro hanno partecipato Youhanna Yazigi, patriarca greco-ortodosso; Mar Aghnatios Afram II, patriarca siro-ortodosso; Gregorio III Laham, patriarca greco-cattolico; Mar Aghnatios Youssef III Younane, patriarca siro-cattolico; Joseph Arnaout, rappresentante del Catholicos armeno di Cilicia, Nercès Bedros IX; Michel Kassargi, vescovo caldeo in Libano; il pastore Sélim Sahyoun, presidente del Consiglio superiore della comunità evangelica in Libano e Siria; il nunzio apostolico Gabriele Caccia; diversi rappresentanti di organismi caritativi cattolici, ortodossi e protestanti.

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/Patriarchi-dell’Oriente:-Per-la-pace-occorre-fermare-il-terrorismo,-aiutare-i-profughi,-risolvere-il-problema-israelo-palestinese-33307.html

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