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Federico Peirone

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24 Gennaio 2018

AFGHANISTAN – (24 Gennaio 2018)

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Famiglia in fuga dal luogo dell'attentato
Famiglia in fuga dal luogo dell’attentato  (AFP or licensors)

Afghanistan: attacco a Save the Children, 2 morti e 15 feriti

Assaltata da un commando armato la sede della Ong a Jalalabad. Fonti locali riportano notizie discordanti sulla conclusione dell’attacco

Marco Guerra – Città del Vaticano

Orrore e sgomento in tutta la comunità internazionale per l’attacco terroristico compiuto questa mattina in Afghanistan ai danni degli uffici di Save the Children nella città di Jalalabad, al confine con il Pakistan. Il bilancio ancora provvisorio è di un morto, un soldato, e 15 feriti. Tutto è iniziato alle 9 del mattino (le 4,30 in Italia),  quando un’autobomba condotta da un attentatore suicida è esplosa davanti al cancello dell’Organizzazione non governativa, subito dopo l’assalto a colpi di arma da fuoco da parte di un commando di terroristi. All’interno dell’edificio sarebbero state presenti almeno una cinquantina di persone.

Tv locali: l’attacco è ancora in corso

Le informazioni che giungono dal luogo dell’attentato al momento sono frammentate e contraddittorie. Secondo il portavoce del governo provinciale, Ataullah Khogyani, l’attacco si è concluso con l’uccisione di tutti i membri del commando.  “Dalle nostre informazioni iniziali, gli aggressori indossavano uniformi delle forze di sicurezza”, ha  detto esponente della provincia, sottolineando che al momento sono in corso  le “operazioni di messa in sicurezza” dei locali e potrebbero portare alla scoperta di altre vittime. L’informazione non ha poi trovato conferma. Le tv afghane che seguono l’incidente in diretta citano spari intermittenti ancora in corso.

L’impegno di Save The Children per l’Afghanistan

Intanto, l’organizzazione internazionale Save The Children ha dichiarato di essere “devastata dalla notizia dell’attacco oggi del nostro ufficio di Jalalabad in Afghanistan”. l’Ong spiega che “la principale preoccupazione riguarda l’incolumità e la sicurezza del nostro staff”. “Stiamo aspettando altre informazioni dal nostro team – dice infine – e quindi non possiamo allo stato delle cose fare altri commenti”. Save the Children lavora in Afghanistan dal 1976 in 16 delle 34 provincie del Paese e realizza progetti per la protezione dell’infanzia che al momento raggiungono oltre 700.000 bambini.

 

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.vaticannews.va/it/mondo/news/2018-01/afghanistan–attacco-a-save-the-children–1-morto-e-15-feriti.html