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Federico Peirone

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3 Dicembre 2012

FRANCIA – ( 3 Dicembre )

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DIALOGO ISLAMO-CRISTIANO: UN FORUM IN FRANCIA SULLE “TENTAZIONI ESTREMISTE”

Una cinquantina di leader cristiani (cattolici e protestanti) e musulmani si sono riuniti sabato e domenica scorsa a Lione per il secondo Forum islamo-cristiano. “Le tentazioni estremiste” è stato il tema scelto per i colloqui in una Francia fortemente colpita quest’anno dagli attentati di Tolosa e Montauban. Il Forum di Lione è una iniziativa presa dal delegato diocesano per il dialogo con i musulmani, Vincent Feroldi e dall’imam Azzedine Gaci ma che ha coinvolto imam di varie città della Francia, capi spirituali, rettori di moschee nonché delegati diocesani, teologi, pastori protestanti. Ha partecipato ai lavori anche mons. Michel Dubost, presidente del Consiglio per le relazioni interreligioso della Conferenza episcopale francese. “Anche quest‘anno – si legge in un messaggio scritto ai partecipanti dal cardinale di Lione Philippe Barbarin – avete dato prova di coraggio scegliendo di riflettere insieme sulle tentazioni estremiste e fondamentaliste che minacciano e dividono le nostre comunità. Esso provocano forme di violenza, a volte omicida, che è causa di un grande scandalo per i non credenti, e per tutti noi. Essi inoltre fanno anche nascere paure che rischiano di paralizzare i nostri incontri e il nostro dialogo. Occorre dunque denunciarle con grande fermezza in modo che mai possano alterare la qualità delle nostre relazioni”. (segue)

12:02DIALOGO ISLAMO-CRISTIANO: UN FORUM IN FRANCIA SULLE “TENTAZIONI ESTREMISTE” (2)

“Il 2012 – spiega Vincent Feroldi – è stato segnato da drammatici eventi”. “In un simile contesto, è urgente per tutti noi, responsabili delle comunità musulmane e cristiane, impegnati in Francia nel dialogo interreligioso, proseguire i nostri scambi e le nostre relazioni”. Dopo gli attentati di Montauban e Tolosa che hanno colpito in maniera particolare la comunità ebraica, “la paura si è di nuovo impossessata della Francia”, ha detto l’imam Gaci che ha anche denunciato una campagna di diffamazione senza precedenti contro i musulmani. Ed ha aggiunto: “i musulmani devono rispondere a queste inquietudini dei francesi con dignità e chiarezza. Devono difendere la dignità umana, combattere ogni forma di razzismo” e “promuovere la cultura della pace e del vivere insieme favorendo il dialogo tra le culture e i credenti senza temere di cadere nel relativismo”. Il Forum si è concluso con la pubblicazione di una dichiarazione finale in cui i responsabili musulmani e cristiani si impegnano a “testimoniare la gioia di credere in Dio e riconoscere la Sua opera nel credente di un‘altra fede, credendo che è un nostro fratello in umanità”.