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Federico Peirone

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21 Febbraio 2012

TUNISIA – ( 21 Febbraio )

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Il 18 febbraio è stato il primo anniversario della morte del salesiano polacco don Marek Rybinski, missionario in Tunisia. Il suo assassinio, avvenuto al sorgere della “primavera araba”, venne riportato dai media di tutto il mondo e ai suo funerali parteciparono migliaia di persone, anche di altre religioni. Nel primo anniversario della morte, secondo quanto riporta l’agenzia salesiana Ans, a Varsavia e a Manouba è stata celebrata una messa in suffragio. A Manouba, in particolare, il 17 febbraio, una delegazione dell’ambasciata polacca si è recata presso la scuola salesiana per scoprire due targhe dedicate alla memoria di don Rybinski, poste una sul luogo del delitto e l’altra all’entrata dell’istituto. Per ricordare le due nazioni amate dal salesiano, nel cortile dell’istituto è stato cantato l’inno nazionale tunisino ed ascoltato quello polacco. E’ seguita la messa celebrata dall’arcivescovo, mons. Maroun Lahham. Don Marek Rybinski, nato nel 1977 a Koszalin, Polonia, ha offerto il suo servizio a Manouba dal 2007 al 2011. Ricopriva l’incarico di economo della scuola salesiana ed era anche assistente spirituale della comunità polacca in Tunisia. Tre giorni dopo il suo omicidio le autorità tunisine annunciarono l’arresto del presunto assassino: Szorki Ben Mustapha Bel-Sadek El Mestiri che lavorava come falegname nella scuola. Il processo a suo carico è ancora in corso.

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