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Federico Peirone

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7 Febbraio 2013

TUNISIA – ( 7 Febbraio )

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TUNISIA: LHERNOULD (VICARIO TUNISI), “SCIOCCATI DALL’OMICIDIO DI BELAID”

 

“Esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà alla famiglia, agli amici e al popolo tunisino così provati da questa morte che attenta al diritto, alla libertà e al pluralismo. Condanniamo fortemente l’uso della violenza”. Con queste parole padre Nicolas Lhernould, vicario generale dell’arcidiocesi di Tunisi, commenta al Sir (clicca qui) l’omicidio di Chokri Belaid, l’esponente dell’opposizione ucciso ieri in un agguato vicino la sua casa, a Tunisi. Per il vicario “si è trattato di un attentato contro l’intera popolazione” come testimoniano le manifestazioni spontanee in corso in tutto il Paese ed in particolare nel luogo simbolo della capitale che è l’Avenue Bourghiba. “La nostra speranza è che questa morte possa servire a far nascere un Paese più unito, democratico e rispettoso dei diritti”. (segue)

14:14TUNISIA: LHERNOULD (VICARIO TUNISI), “SCIOCCATI DALL’OMICIDIO DI BELAID” (2)

 

“La Chiesa tunisina – dice – ha sempre guardato con interesse alla rivoluzione che ha portato alla caduta del regime di Zine El-Abidine Ben Ali nel gennaio del 2011 e ora, con altrettanto interesse, segue questa difficile fase di transizione condividendo con la gente le stesse paure e le stesse attese. Siamo rimasti scioccati dall’omicidio di Belaid e temiamo che le tensioni possano sfociare in episodi di violenza e aggravare l’instabilità che viviamo da due anni”. Nell’intervista il vicario auspica l’aiuto dell’Unione europea e la formazione di un governo di unità nazionale: “Mai come adesso vanno messe in campo tutte quelle energie positive che guardano alla riconciliazione, al dialogo e all’unità come strumenti per superare la crisi economica e per ridare fiducia alla gente che non chiede divisioni”.