Redazione Esteri giovedì 7 giugno 2018
Il presidente annuncia il cessate il fuoco dal 12 al 19 giugno per la fine del Ramadan: «Così rifletteranno che la lotta violenta li allontana dal popolo». Pochi giorni fa la fatwa degli ulema
Un poliziotto afghano sorveglia le armi di una milizia illegale che si è arresa (Ansa)

Un poliziotto afghano sorveglia le armi di una milizia illegale che si è arresa (Ansa)

Il presidente afghano Ashraf Ghani ha annunciato un cessate il fuoco di una settimana con i taleban, in coincidenza con le celebrazioni per la fine del Ramadan, dal 12 al 19 giugno.

La tregua, è scritto in una nota della presidenza afghana, non riguarda al Qaeda nè il Daesh. “Le forze di difesa afghane interromperanno le operazioni militari contro i taleban ma continueranno a combattere il Daesh e gli altri gruppi terroristici stranieri e i lori affiliati”, ha dichiarato Ghani. “Questo cessate il fuoco è un’opportunità per i talebani di riflettere sul fatto che la loro lotta violenta sta allontanando il popolo afghano dalla loro causa”, ha aggiunto il presidente. “Con il cessate il fuoco noi dimostriamo la forza del governo afghano e il desiderio del popolo per una soluzione pacifica del conflitto afghano”. L’annuncio è giunto qualche giorno dopo l’approvazione da parte di una assemblea di ulema giunti da tutto il Paese che ha dichiarato una “fatwa” (editto islamico) contro la guerra e l’uso dei kamikaze.
Per il momento non c’è stata alcuna risposta da parte dei taleban all’annuncio della tregua. Anche da parte del governo non c’è stata nessuna approvazione. In passato ambienti vicini all’esercito avevano espresso dubbi sull’utilità di una tregua perché potrebbe consentire ai taleban di preparare nuovi attacchi subito dopo.

© Riproduzione riservata

Il testo originale e completo si trova su:

https://www.avvenire.it/mondo/pagine/afg