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Federico Peirone

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EGITTO – (1 Dicembre)

Egitto, i Fratelli musulmani cantano vittoria: siamo in testa
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Il conteggio delle schede elettorali procede laboriosamente e lentamente in Egitto facendo slittare di una giornata l’annuncio dei risultati della prima tornata delle elezioni legislative. Ma i dati ufficiosi del voto in 9 dei 27 governatorati egiziani confermano il previsto successo dei Fratelli Musulmani.
La confraternita e il suo partito Giustizia e Libertà sono al primo posto in Egitto, seguiti molto spesso dalla coalizione al Nour (la Luce) dei partiti salafiti. Si aggiudica il terzo posto la coalizione di partiti laici e moderati del Blocco egiziano, con gli egiziani liberi del tycoon copto Naguib Sawiris. Le urne sembrano invece aver punito gli ex esponenti del partito nazionale democratico dell’ex presidente Hosni Mubarak, che si sono ricandidati come indipendenti.
In vari seggi il ballottaggio per l’uninominale è fra un candidato di Giustizia e libertà e uno di al Nour. In linea
generale, stando alle indiscrezioni riportate dai media online egiziani, i partiti islamisti più fondamentalisti vanno molto bene nelle zone rurali come il Fayyoum, dove i Fratelli musulmani dicono di avere incassato il maggior numero di voti, meno bene al Cairo dove in alcuni quartieri più residenziali si è imposto il Blocco egiziano.

I fratelli musulmani hanno diffuso due comunicati nei quali cantavano vittoria, sostenendo di avere incassato il 40% delle preferenze, mentre al momento al Nour tace in attesa che i risultati si consolidino. Secondo dati ufficiosi su Internet, ad Alessandria, da anni roccaforte dei Fratelli musulmani, la confraternita si sarebbe aggiudicata il 44% dei voti, al Nour il 27% e il blocco egiziano il 19%.
A Porto Said i fratelli musulmani sono in testa seguiti dal al Nour, al terzo posto si piazza lo schieramento moderato islamista di Wasat, dando agli islamisti – come segnala al Ahram online – l’en plein. Nell’uninominale un candidato dei Fratelli si è già aggiudicato il seggio, mentre per l’altro seggio in palio ci sarà un ballottaggio fra il candidato del partito di sinistra del Tagammu e l’esponente salafita.
Anche Luxor, che per quasi tutta la giornata, è stata data per conquistata dal Blocco egiziano potrebbe invece essere andata a Giustizia e Libertà. Per il secondo posto sono in corsa al Nour e il Blocco egiziano e al terzo posto si collocherebbe il partito liberale del Wafd. Ad Assiut, nell’Alto Egitto, ci saranno due ballottagi: uno fra un esponente dei Fratelli e uno del blocco egiziano; l’altro fra un candidato salafita e uno indipendente.
In attesa della certificazione ufficiale della vittoria il capo di Giustizia e libertà, Mohamed Morsi, ha già messo in chiaro che dovrà essere la nuova maggioranza parlamentare ad esprimere il prossimo governo.
Il Blocco egiziano si prepara a dare battaglia nei prossimi due turni che si terranno il 14 dicembre e il 3 gennaio, mentre i manifestanti in piazza Tahrir annunciano una nuova manifestazione per questo venerdì.

Il testo completo si trova su:

 
http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/egitto-risultato-voto.aspx#