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Federico Peirone

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15 Giugno 2016

FRANCIA – ( 15 Giugno 2016 )

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Francia

Francia nella paura: «Altri attacchi»
 
 
 
 
 
​La commemorazione dei due ppoliziotti uccisi (Lapresse)
 
 
La Francia vive uno dei momenti più duri degli ultimi mesi. Sconvolta dalle manifestazioni contro la riforma del lavoro e appesantita dalla minaccia jihadista dopo l’omicidio della coppia di poliziotti, Jean-Baptiste Salvaing, 42
anni, e la compagna Jessica Schneider, 36 anni, il 13 giugno a Parigi.

Non è rassicurante il capo del governo Manuel Valls, che in una intervista a France Info ha detto che
“altri innocenti perderanno la vita a causa della minaccia terroristica che si è abbattuta sulla Francia”. Questa guerra, ha continuato il primo ministro, “durerà una generazione, almeno altri 10-20 anni. Mi potranno accusare di generare ancora più ansia, ma purtroppo la realtà è questa”.

Valls ha negato che ci sia stata una “minima negligenza” nel monitoraggio di Larossi Abball, il jihadista che lunedì ha ucciso i due poliziotti nella loro casa a ovest di Parigi, insistendo che l’azione di un ‘lupo solitario’ è molto più difficile da sventare.

>> Il killer di Parigi radicalizzato sul web

Il premier ha confermato che l’omicida aveva scontato una condanna per terrorismo e che dopo aver lasciato il carcere era continuamente monitorato tanto che negli ultimi mesi era stato oggetto di intercettazioni telefoniche che non avevano destato sospetti. Valls ha ammesso che la morte di due poliziotti “in condizioni atroci” nella loro casa di Magnanville sia stato un “fallimento”, ma ha ricordato che bisogna tenere conto della “difficoltà” per gli inquirenti di trovare segnali di minaccia sospetti.
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La coppia vittima dell’agguato di lunedì notte (Lapresse)

Alle parole si aggiungono i fatti: le unità antiterrorismo della polizia francese, insieme a quella belga, sono state poste in stato di massima allerta per la possibilità di imminenti attentati terroristici nei due Paesi. Secondo quanto riferisce il belga La Derniere Heure l’antiterrorismo belga (Ocam) ha inviato ai colleghi francesi questa nota: “Combattenti di Isis avrebbero lasciato la Siria una settimana e mezzo fa per raggiungere l’Europa passando per la Turchia e la Grecia su barche e viaggeranno in due gruppi separati, uno alla volta del Belgio l’altro diretto in Francia, per commettere attentati. In base alle informazioni che abbiamo queste persone sono già in possesso delle armi necessarie e le loro azioni sono imminenti”

I possibili obiettivi in Belgio
Come possibili obiettivi in Belgio vengono citati i grandi centri commerciali di Bruxelles, i ristoranti e le catene di fast-food americani e le stazioni di polizia. A conferma della gravità della situazione l’antiterrorismo belga (Ocam) ricorda che armi ed esplosivo in possesso della cellula autrice dell’attentato del 22 marzo alla metro di Bruxelles e all’aeroporto di Zaventem “non sono state ancora ritrovate” e “Isis ha non solo “l’intenzione e ma anche le capacità per mettere in atto queste minacce”. Tra i possibili obiettivi in Belgio, oltre a membri del governo e della famiglia reale, porti ed aeroporti, metropolitane, ferrovie, oltre 15 ambasciate, le istituzioni Ue e Nato “oltre alle manifestazioni legate alle partite di Euro 2016”.

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Valls e Hollande

La riforma del lavoro. Holland: stop a manifestazioni

Tornando alla Francia, a creare tensione tra la popolazione, oltre alle minacce del Daesh ci sono anche le manifestazioni di piazza contro la riforma del lavoro. Il governo francese ha confermato che non farà marcia indietro, e ha chiesto al sindacato CGt di fermare le proteste di massa dopo le violenze registrate ieri a Parigi. Intervenuto in Consiglio dei ministri, il presidente francese Francois Hollande ha affermato che non verranno più concesse autorizzazioni a manifestare se la tutela “dei beni e delle persone” non sarà “garantita”.​

Il fronte Euro 2016: tensione Francia-Russia
A tutto questo si aggiunge un terzo fronte, quello dei disordini legati agli Europei di calcio. Oggi la Russia ha convocato l’ambasciatore francese a Mosca per gli arresti di alcuni tifosi russi avvenuti nei giorni scorsi in Francia. Lo riferisce il ministero degli Esteri russo, parlando di “discriminazione” e “sentimenti anti russi”.

SCONTRI TRA TIFOSERIE A LILLE, ARRESTATI HOOLIGANS RUSSI

Le autorità russe ritengono ingiusto che “il procuratore di Marsiglia abbia deciso di fermare per 48 ore tutte le 43 persone” a bordo del pullman diretto a Lille, “inclusi i tre autisti, per condurre un’indagine”. Inoltre, il ministero degli Esteri di Mosca ha dichiarato che “un ulteriore aggravamento di sentimenti antirussi attorno al tema della partecipazione della squadra” russa “agli Europei di calcio potrebbe notevolmente aggravare l’atmosfera dei rapporti russo-francesi”.

Disarmiamo il tifo e tutto il calcio di Ferdinando Camon

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/Valls-su-attentati-guerra-durera-generazione.aspx