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Federico Peirone

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6 Maggio 2016

GRAN BRETAGNA – ( 6 Maggio 2016 )

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Gran Bretagna


Londra, Khan verso la poltrona di sindaco

 

 

6 maggio 2016

 

 

 

 
 

​Il candidato laburista Sadiq Khan, di origini pachistane (Lapresse)

 

 

Londra potrebbe avere stasera il primo sindaco musulmano, e di origini pachistane, della sua storia. Alle 13.30, con il 45% di schede scrutinate, il candidato laburistaSadiq Khan è in vantaggio di 10 punti sul conservatore Zac Goldsmith. Secondo quanto riporta il sito della Bbc, che segue lo spoglio, Khan ha ottenuto finora il 45% dei voti mentre Goldsmith è al 35%.

Si tratta di dati parziali, che confermano il vantaggio accreditato dai sondaggi pre elettorali a Khan. I risultati definitivi arriveranno alle 18. Se nessuno dei due superasse il 50% delle preferenze, si passerebbe allo spoglio delle seconde preferenze: in tal caso il nome del nuovo sindaco arriverebbe in tarda serata.

CHI È KHAN. Sadiq Khan, 45 anni, è figlio di immigrati pachistani musulmani, è un ex uomo forte dell’entourage dell’ex leader del partito laburista Ed Miliband. Secondo tutte le previsioni si avvia a raccogliere la maggioranza dei voti dei londinesi, mandando a casa il conservatore e vulcanico Boris Johnson, sempre più proiettato nella politica nazionale e nella competizione con il premier David Cameron.
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Khan e la moglie ieri alle urne a Streatham nel sudovest di Londra (Lapresse)

IMPATTO SULLA BREXIT.
L’elezione di Khan a sindaco della capitale potrebbe avere un impatto cruciale sul referendum del 23 giugno che sancirà la permanenza o l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea (la cosiddetta “Brexit“). Se in quell’occasione vincessero i sostenitori dell’addio all’Ue, rischierebbe di andare a casa il premier David Cameron, conservatore ed europeista. “L’incoronazione a sindaco di un musulmano – ha scritto il Guardian – confermerebbe l’identità globale e multiculturale della metropoli londinese, la cui posizione fuori dall’Europa stonerebbe ancora di più”.

IL VOTO IN SCOZIA, NORD IRLANDA E GALLES. Ieri si è votato anche per rinnovare i Parlamenti delle tre regioni autonome: Scozia, Irlanda del Nord e Galles. Il più importante test elettorale prima delle elezioni politiche del 2020. I risultati ufficiali sanciscono una nuova disfatta Labour in Scozia, dopo quella delle politiche 2015. Il partito di Jeremy Corbyn finisce addirittura terzo nel parlamento d’Edimburgo, dietro gli indipendentisti dell’Snp, che confermano il loro dominio, e dopo i Conservatori. “Complimenti per lo storico risultato”, ha twittato Cameron alla emergente leader dei Tory scozzesi, Ruth Davidson.

Ma per il partito del premier va meno bene altrove, dall’Inghilterra al Galles. Quanto all’opposizione, Tom Watson, numero due del Labour, sottolinea “il risultato misto” per il suo partito, che è andato meglio del previsto in Inghilterra e in Galles.

Al voto si è registrata anche una buona affermazione dell’Ukip di Nigel Farage, la formazione euroscettica che è alleata del Movimento Cinque Stelle italiano all’Europarlamento.

© riproduzione riservata

Il testo originale e completo si trova su:

http://www.avvenire.it/Mondo/Pagine/londra-voto-sindaco-favorito-khan-origini-pachistane.aspx