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Federico Peirone

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ISLAM/EUROPA – ( 3 Maggio )

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ISLAM IN EUROPA: DON PACINI, “EVANGELIZZARE PER DIALOGARE”

“Si può sviluppare un dialogo interreligioso nella misura in cui ci sono persone e comunità radicate nella propria fede in prospettiva dialogante”. Questa la conclusione dell’incontro che si conclude oggi a Londra dei vescovi e delegati delle Conferenze episcopali europee per le relazioni con i musulmani. Una tre giorni di confronto e scambio di esperienze sullo stato del dialogo con l’Islam che le Chiese cattoliche in Europa stanno portando avanti. A tracciare le conclusioni, a margine del convegno, è don Andrea Pacini, segretario della Commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale regionale Piemonte-Valle d’Aosta, a cui era stata affidata la relazione introduttiva. “Occorre pertanto garantire per il futuro – aggiunge – delle comunità cristiane sufficientemente vive e capaci di testimoniare la fede, in particolare alle giovani generazioni. Un elemento che è emerso da molte testimonianze dei delegati è che nelle fasce giovanili in ambito cristiano, soprattutto nei paesi del Nord Europa, si registra una crescente fragilità. Si tratta allora di evangelizzare per dialogare, nel senso che solo nella misura in cui saremo capaci di una evangelizzazione significativa tra i giovani europei, di matrice cattolica, saremo anche capaci nel futuro di promuovere il dialogo della vita, il dialogo spirituale”. (segue)

13:49ISLAM IN EUROPA: DON PACINI, “EVANGELIZZARE PER DIALOGARE” (2)

“Il dialogo – aggiunge l’esperto – parte dalla propria convinzione religiosa, serenamente vissuta e testimoniata, capace di aprirsi al rapporto con l’altro per intraprendere un itinerario comune nella misura in cui però ci sono comunità cristiane vive”. Se non fosse così, il “rischio sarebbe – sottolinea don Pacini – di essere non solo poco significativi in una società sempre più multiculturale ma di fatto anche poco attrezzati ad arginare il processo di secolarizzazione a cui la Chiesa si sta confrontando ormai da molti anni”.