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Federico Peirone

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ISRAELE/PALESTINA – ( 13 Luglio )

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Nuova forte escalation del conflitto israelo-palestinese

Soldati israeliani nei pressi della Striscia di Gaza

13/07/2014

Cresce la tensione in Medio Oriente: nella notte il primo blitz di terra dell’esercito israeliano a Gaza, mentre Tel Aviv avverte i civili di abbandonare le case e gli sfollati lasciano la zona a nord. Sul fronte diplomatico si moltiplicano gli appelli dei Paesi per il cessate il fuoco. Della crisi nella Striscia si parlerà oggi anche a Vienna, dove è in corso un summit sul nucleare fra i Paesi del 5+1, l’Iran e gli Stati Uniti, mentre la prossima settimana anche il ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini visiterà Israele e i territori palestinesi, e l’Egitto. Il ministro arriva in un momento di altissima tensione, mentre si acuisce il braccio di ferro tra Israele e Hamas: negli ultimi giorni il capo della diplomazia italiana ha rinnovato il suo invito alle parti perché tornino al tavolo del negoziato. Nell’area sarà presente anche il ministro degli esteri tedesco Steinmeier. Sulla cronaca delle ultime ore ci aggiorna Graziano Motta:

Le ultime ore, quelle che hanno preceduto questa sesta giornata di ostilità, sono state le più cruente e foriere di eventi peggiori. C’ è stata infatti la prima, sia pur breve, operazione terrestre israeliana nel nord della striscia di Gaza, un commando sbarcato dal mare col sostegno di elicotteri, ha neutralizzato alcune postazioni di lancio di missili a lunga gittata di Hamas, quatto incursori sono rimasti feriti; mentre crescevano i raid aerei sull’intero territorio di Gaza contro postazioni offensive dei fondamentalisti islamici, che coinvolgevano pero delle abitazioni, in particolare quella del capo della polizia Taysir Al-Batash, ferito ma sopravvissuto, mentre una quindicina di suoi familiari sono rimasti uccisi. Il bilancio complessivo dei palestinesi morti è salito a 165 e dei feriti a oltre un migliaio. Gli abitanti di alcuni quartieri di Gaza città sono stati sollecitati ad allontanarsi perché saranno teatro temporaneo di combattimenti; e  sono parecchie migliaia i palestinesi che hanno cercato riparo nei centri di assistenza dell’UNRWA, l’organismo dell’ONU per i profughi.

Ieri, di prima sera, erano stati gli abitanti di Tel Aviv ad essere avvertiti da Hamas dell’intensificato lancio di missili, che si è proprio verificato, anche se sono stati intercettati e neutralizzati dal sistema di difesa. Missili sparati da Gaza sono piovuti senza sosta sulle regioni del centro e del sud d’ Israele, alcuni su Gerusalemme, altri hanno raggiunto i territori palestinesi, fra l’altro la zona di  Betlemme, una delle città in cui si sono svolte manifestazioni anti-israeliane. E la Galilea è stata raggiunta per la seconda volta in tre giorni, da missili sparati sembra da palestinesi dal Libano meridionale; si lamentano danni e alcuni feriti.

Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha rivolto un nuovo forte  appello a cessare le ostilità mentre  diplomatici di Stati Uniti, Inghilterra, Francia e Germania si consultano oggi a Vienna, a latere degli incontri nucleari con l’Iran;  e domani sarà in Israele e nei Territori palestinesi il ministro degli esteri italiano Mogherini.

Il testo completo si trova su:

http://it.radiovaticana.va/news/2014/07/13/nuova_forte_escalation_del_conflitto_israelo-palestinese/1102839