Redazione Internet lunedì 4 giugno 2018
A bordo dell’imbarcazione c’erano 180 persone: 68 sono state tratte in salvo. Nel 2018 già 660 i migranti annegati nel Mediterraneo
Il naufragio di un barcone di migranti in una foto d'archivio (Ansa)

Il naufragio di un barcone di migranti in una foto d’archivio (Ansa)

Sono almeno 48 i migranti morti e 68 quelli tratti in salvo dalla Guardia costiera tunisina dopo che un barcone, con a bordo circa 180 persone, è affondato al largo della costa orientale della Tunisia. A fornire i dati è il ministero degli Interni di Tunisi, secondo il quale a bordo dell’imbarcazione viaggiavano un centinaio di tunisini e altri cittadini stranieri.

Le autorità tunisine hanno spiegato che il naufragio è avvenuto a cinque miglia nautiche dalle isole Kerkennah e a 16 miglia nautiche dalla città di Sfax. Le operazioni di soccorso sono riprese questa mattina. Il portavoce del ministero della Difesa di Tunisi, Rachid Bouhoula, ha spiegato che attorno all’isola di Kerkennah, nel Mar Mediterraneo, stanno continuando le operazioni di soccorso.

Secondo il ministero della Difesa, tra le persone tratte in salvo si contano 61 cittadini tunisini e sette di altri Paesi.

Secondo dati delle Nazioni Unite, sono almeno 660 i migranti che hanno perso la vita quest’anno cercando di attraversare il Mar Mediterraneo. Durante i primi quattro mesi del 2018, sono 22.439 i migranti che hanno raggiunto le coste dell’Europa.

© Riproduzione riservata

Il testo originale e completo si trova su:

https://www.avvenire.it/attualita/pagine/naufragio-tunisia-48-morti