Nigeria: 15 mila sfollati dopo le violenze di Boko Haram

Il leader di Boko Haram Abubakar Shekau e alcuni miliziani
In Nigeria, migliaia di persone sono fuggite dalla località di Damboa, più volte attaccata nei giorni scorsi, probabilmente da uomini della setta islamica Boko Haram. Gli sfollati, oltre 15 mila, si sono rifugiati in altre città dello Stato nord-orientale di Borno, mentre lesercito e le autorità tentano di rispondere alle azioni dei fondamentalisti. Il servizio di Davide Maggiore:
Migliaia di civili hanno lasciato Damboa fuggendo in tutte le direzioni: oltre 10 mila hanno raggiunto Biu, un centinaio di chilometri a sud, mentre 3 mila si sono diretti ad ovest, verso Goniri, e 2000 si sono rifugiati nella capitale regionale, Maiduguri. Le cifre diffuse dallagenzia nazionale di gestione delle emergenze chiariscono la portata della crisi nellarea di Damboa, colpita due volte nellultima settimana: 140 le vittime dei raid, durante i quali i miliziani di Boko Haram avevano bruciato alcuni edifici pubblici e ne avevano occupati altri. Testimonianze riportate dai media nigeriani sostengono che le bandiere nere dei fondamentalisti ancora sventolino su alcuni tetti di Damboa: una circostanza negata dalle forze armate di Abuja, il cui portavoce ha parlato di unattività accresciuta dei militari nellarea per rispondere alla minaccia. Intanto, si discute anche dei mezzi con cui affrontare il fondamentalismo. Il principale partito dopposizione, lAlleanza dei progressisti, si è opposto alla richiesta del presidente Goodluck Jonathan di un prestito di 1 miliardo di dollari per il riarmo dellesercito. Secondo lopposizione, infatti, investimenti simili negli scorsi anni non hanno portato risultati.
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