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Federico Peirone

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PAKISTAN/VATICANO – ( 12 Febbraio )

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PAKISTAN – VATICANO

Benedetto XVI: per Pakistan, baluardo della libertà religiosa e guida per la Chiesa

Per il ministro Paul Bhatti la notizia delle dimissioni è fonte di tristezza, ma ammira il suo coraggio e senso di responsabilità. Egli ricorda la commozione del Papa per l’assassinio di Shahbaz. Arcivescovo di Lahore: esempio di “preghiera e devozione”. Vescovo di Islamabad: sarà sempre “fonte di ispirazione”.

Islamabad (AsiaNews) – L’annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI ha sorpreso non solo i vertici della Chiesa in Pakistan, ma al tempo stesso le più alte cariche di governo e i le personalità di spicco all’interno del panorama musulmano moderato. In molti, soprattutto nel mondo islamico, si sono chiesti come fosse possibile per un Papa dimettersi dal proprio ruolo, quali procedure regoleranno la successione e hanno auspicato che il nuovo pontefice continui l’opera volta al dialogo interreligioso promossa da Benedetto XVI. Tuttavia, cristiani e musulmani all’unisono hanno elogiato “l’atto di coraggio e onestà”, di una personalità che gode di profonda “stima” nel Paese asiatico e sul piano internazionale.  

Paul Bhatti, cattolico, ministro federale per l’Armonia nazionale
La notizia delle dimissioni ha sorpreso e intristito ma, dopo aver ascoltato il discorso di Benedetto XVI, ho potuto cogliere nel profondo il suo coraggio, onestà e senso di responsabilità. Ricordiamo il suo impegno per le minoranze in Pakistan e la libertà religiosa nel mondo; in ogni episodio di persecuzione anti-cristiana, lui è sempre intervenuto con la preghiera e parole di conforto. Ricordo ancora la sua commozione dopo l’assassinio di mio fratello Shahbaz (Bhatti, ministro per le Minoranze ucciso dagli estremisti islamici nel marzo 2011, ndr), quando lo ha definito fin da subito un “martire”. Anche i media pakistani, i colleghi di governo e i leader musulmani sono rimasti molto colpiti, dispiaciuti e in qualche modo incuriositi dalla legge che ne prevede le dimissioni. In molti già chiedono del futuro papa e auspicano che potrà avere la stessa “attenzione” al mondo islamico e al dialogo interreligioso di Benedetto XVI.

Mons. Rufin Anthony, vescovo di Islamabad/Rawalpindi
Sua Santità papa Benedetto XVI è stato per noi una fonte di ispirazione e un uomo dal grande coraggio. Per il sottoscritto è stato un grandissimo onore servire la Chiesa sotto la leadership e la guida di una personalità con una visione così profonda del mondo e della fede. Il Papa si è sempre mostrato un uomo umile, sempre molto vicino a Dio. Sebbene papa Benedetto XVI abbia annunciato le sue dimissioni per il prossimo 28 febbraio, tutti noi continueremo a chiedere la sua intercessione come fonte di Grazia e di Ispirazione per la nostra missione.

Mons. Sebastian Shaw, arcivescovo di Lahore
Sua Santità Benedetto è stato un simbolo di unità e di pace. Il suo amore profondo per la Chiesa, per il popolo di Dio è stato rimarchevole. È stato un onore aver incontrato una personalità dal carisma così grande. Il Pontefice ha condotto la Chiesa in una nuova era di preghiera e devozione. Rispettiamo e onoriamo nel profondo la sua decisione. Da parte nostra, vogliamo prendere esempio da lui, per quanto ha fatto da papa e anche in futuro, dopo il suo ritiro a vita privata.(DS)

(Ha collaborato Jibran Khan)

 

Il testo completo si trova su:

http://www.asianews.it/notizie-it/Benedetto-XVI:-per-Pakistan,-baluardo-della-libertà-religiosa-e-guida-per-la-Chiesa-27122.html